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Nuoro

LA prospettiva

Dipendenti e soci favorevoli al passaggio verso l’Isre

NUORO. Il pressing dei dipendenti del Consorzio Satta e dei soci della Cooperativa servizi bibliotecari ha dato i suoi frutti. Sempre partecipi ai dibattiti e attenti agli scenari politici, anche...

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NUORO. Il pressing dei dipendenti del Consorzio Satta e dei soci della Cooperativa servizi bibliotecari ha dato i suoi frutti. Sempre partecipi ai dibattiti e attenti agli scenari politici, anche mercoledì scorso hanno voluto essere presenti a Cagliari prima del voto nell’aula di via Roma che ha sancito l’accordo Regione-Comune. In mattinata avevano inviato una lettera al presidente della Regione, al presidente del consiglio regionale, ai consiglieri, alla Commissione autonomia, alla giunta regionale, agli assessori agli Enti locali, alla Pubblica istruzione, al sindaco di Nuoro e all’amministratore straordinario della Provincia di Nuoro. Una sorta di ultimo appello per avere un futuro, lanciato a poche ore dal consiglio comunale allargato di lunedì scorso, dove «è stata approvata la risoluzione con cui si chiede la modifica del comma 4 dell’art. 29 della legge regionale 2/2016».

Riuniti in assemblea, anche mercoledì scorso i dipendenti del Consorzio hanno ribadito «la grave preoccupazione che deriverebbe dalla modifica della legge in oggetto, sia per la salvaguardia dei servizi, sia dei loro posti di lavoro e di quelli degli operatori della Cooperativa per i servizi bibliotecari. Il ripristino dello status quo, mette fortemente a rischio l’istituzione, in quanto di fatto il Consorzio giuridicamente non esisterebbe più, mancando l’altro ente costituente, la Provincia di Nuoro, che per disposizione normativa non ha più competenze in materia culturale». Dipendenti e operatori «ritengono, che la prospettiva futura individuata e rimarcata dalla nota degli assessorati regionali degli Enti locali e della Pubblica istruzione inviata al presidente del consiglio comunale il 7 novembre, sia l’unica soluzione praticabile, che consente di conservare le finalità istitutive del Consorzio, peraltro esplicitate nel comma 4 dell’art. 29 della legge 2/2016. L’ipotesi che il servizio garantito finora dal Consorzio possa essere svolto dall’Isre – viene sottolineato nella missiva –, consentirebbe inoltre, al Comune di Nuoro, la partecipazione diretta alla programmazione della politica culturale della città e altresì la tutela delle risorse umane, come previsto dalla norma regionale e non ultimo per importanza, la razionalizzazione degli organismi strumentali della Regione, in piena sintonia con gli indirizzi della Corte dei conti, che ribadisce la necessità di evitarne la proliferazione, per una gestione improntata al contenimento delle spese e dunque ad una più efficiente organizzazione del sistema pubblico. Nell’ipotesi individuata, condivisa in più occasioni anche dal sindaco di Nuoro, i dipendenti ritengono, che il Comune, come è giusto che sia, abbia un ruolo di governance della biblioteca Satta». Dipendenti e operatori, perciò, hanno chiesto alla Regione «di farsi carico della situazione, nell’immediato, concedendo al Consorzio un contributo straordinario che sblocchi la situazione sul mancato finanziamento da parte del Comune di Nuoro». E inoltre: «Che si dia immediata attuazione all’art. 70 della legge 2/2016». Ossia: l’articolo sul “Trasferimento di funzioni, beni e personale”. (l.p.)

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