Industria, la Regione esclude Siniscola dalle aree di crisi
Sconcerto e preoccupazione tra le forze politiche locali Tore Guiso (Psd’Az): «Un gravissimo danno per il territorio»
SINISCOLA. Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 4 ottobre scorso del decreto del ministero dello sviluppo economico, si è attivato l’iter che consente alle Regioni, di individuare i territori da ammettere alle agevolazioni previste per le aree di crisi industriale non complesse. I territori individuati dovranno essere proposti ora con una specifica delibera Regionale al ministero, che dovrà provvedere alla verifica dei requisiti formali e inserirli nell’elenco nazionale dei territori candidati alle agevolazioni di cui alla legge 15 maggio 1989 in favore di programmi di investimento finalizzati alla riqualificazione delle aree di crisi industriale, valido per due anni dalla data di pubblicazione del decreto direttoriale. Nell’elenco approvato dalla giunta regionale il 3 novembre scorso manca però l’area industriale di Siniscola. Secondo l’assessore regionale all’Industria, le aree di crisi industriale non complessa, interessano quei territori in cui la recessione economica e la perdita occupazionale hanno un impatto significativo sullo sviluppo dei territori, ma in forma meno grave e diffusa rispetto ai casi di crisi complessa, che riguarda quei territori in cui la recessione economica e la perdita occupazionale assumono, per la loro gravità, rilevanza a livello nazionale. La notizia sta creando sconcerto a Siniscola ed i primi ad intervenire, sono i Sardisti per bocca del segretario Tore Guiso : «In merito alla recente delibera regionale che prevede l’individuazione dei territori da ammettere alle agevolazioni previste per le aree di crisi industriale non complesse, riteniamo gravissima l’esclusione di Siniscola e del suo territorio, in quanto significa che non si potrà beneficiare della legge 181 del 1989, che permette alla Regione e al ministero di attivare delle azioni utili per attrarre investimenti esterni e agevolare investimenti di imprese sarde nel comparto manifatturiero. Non capiamo le ragioni e i criteri che hanno determinato questa esclusione – conclude Guiso – Si pone Siniscola fuori da un possibile rilancio economico e che invece avrebbe urgente necessità di interventi, ma probabilmente a Cagliari qualcuno non conosce le condizioni economico lavorative in cui versa il nostro territorio».
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