I soldi del 5 per mille versati al Comune andranno ai poveri
Macomer, decisione della giunta su proposta dell’assessore L’incarico verrà affidato alle associazioni caritatevoli
MACOMER. I soldi del cinque per mille che i contribuenti di Macomer hanno deciso di devolvere al comune andranno alle associazioni di volontariato impegnate nell’assistenza alle persone e alle famiglie che vivono in condizioni di disagio. Lo ha deciso la giunta comunale su proposta dell’assessore ai Servizi sociali, Rossana Ledda. Non si tratta di grandi cifre, ma con quella somma sarà possibile dare la possibilità di fare la spesa a un certo numero di persone che non hanno i soldi per mettere assieme il pranzo con la cena.
I soldi del cinque per mille che i contribuenti di Macomer hanno deciso di devolvere al comune ammontano a 1.941,46 euro. Non è tanto in rapporto a quanto hanno incassato altri Comuni più o meno delle dimensioni di Macomer, ma comunque più ricchi come Tempio, che riceverà 11.663,20 euro, e Ozieri, che avrà 3.642,38 euro, quasi il doppio rispetto a Macomer. Gli altri Comuni della zona di una certa dimensione hanno registrato incassi inferiori. Bosa, ad esempio, ha incassato 1494,83 euro e Ghilarza 927,48. Non è andata meglio in altri comuni della provincia di Nuoro più o meno delle dimensioni di Macomer. A Siniscola i contribuenti hanno devoluto il 5 per mille delle tasse versate allo Stato per un ammontare di 1547,55 euro e a Tortolì 1921,79 euro. L’annualità fiscale è quella riguardante i redditi del 2014 per i quali è stata presentata la dichiarazione nel 2015. Il fatto che i cittadini non abbiano indicato il Comune per devolvere una parte delle tasse pagate allo Stato forse è da attribuire alla mancanza di informazione. In pochi sapevano che c’era questa possibilità di contribuire senza costi alle attività sociali dell’ente.
La giunta comunale di Macomer ha deciso di destinare il 5 per mille dell’Irpef alle associazioni caritatevoli come finanziamento per la realizzazione di un «programma d’interventi di carattere sociale a sostegno di famiglie e soggetti in difficoltà economica e sociale residenti nel comune». Una proposta in tal senso è stata avanzata dall’assessore Rossana Ledda. «Potevamo usare quei soldi per altro – spiega –, ma abbiamo preferito questa scelta per venire incontro a persone e famiglie in difficoltà operando attraverso le associazioni. A Macomer esistono situazioni di grave difficoltà economica e sociale sulle quali i servizi comunali non possono intervenire perché, per pudore o riserbo, chi vive nel disagio non si fa avanti per chiedere. I servizi sociali hanno indicato associazioni caritatevoli che conoscono bene il tessuto sociale di Macomer e sono in grado di intervenire per alleviare i disagi anche in situazioni che i servizi istituzionali non conoscono».
Oltre al comune di Macomer hanno chiesto e ottenuto le risorse del cinque per mille anche alcune associazioni. Alla Croce Verde andranno 7742,88 euro, all’associazione Vides delle Suore Salesiane 5225,24 euro, a Le Pleiadi 3179,69 euro, alla cooperativa Progetto H 3075,77 euro, alla cooperativa Mille Colori 1783,29 euro, a Pizzinnos 1566, 96 euro, all’Astudhan 1402,94, a Uni Tre 693,76 euro, a Facedog 361,38 e alla Yano 195,33 euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
