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la crisi del territorio

«La Regione deve sbloccare i finanziamenti»

«La Regione deve sbloccare i finanziamenti»

Le organizzazioni imprenditoriali hanno richiesto un incontro al presidente Pigliaru

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NUORO. Il grido di dolore delle imprese strangolate dalla crisi arriva fino a Cagliari. Le organizzazioni di categoria raggruppate intorno al “Tavolo”, che per due anni hanno lavorato a stretto contatto con la Regione per predisporre gli interventi da attuare per il rilancio del Nuorese, dopo aver atteso invano l’arrivo dei finanziamenti hanno deciso di inviare una lettera al presidente Francesco Pigliaru. Nella lettera, il “Tavolo delle associazioni” chiede un incontro urgente per sbloccare i 55 milioni di euro che sarebbero stati già destinati alla ripresa economica della Sardegna centrale. La richiesta è arrivata dopo la protesta delle associazioni di categoria per i ritardi nello stanziamento dei fondi. «A quattro mesi dalla firma del Protocollo, il 15 luglio, nulla si è mosso – hanno scritto i componenti del tavolo nella lettera inviata a Pigliaru –. E così il Piano di rilancio del Nuorese è caduto nel silenzio. Nonostante al momento della firma la Regione avesse indicato la data del 15 settembre come termine entro il quale sarebbero stati avviati i progetti. La necessità di un incontro urgente deriva anche dal fatto che, in occasione della firma, per questioni di tempo non avevamo avuto la possibilità di evidenziare alcune osservazioni e richieste. In particolare – hanno aggiunto – vorremmo entrare nel merito delle procedure previste per l’attuazione del Piano che così come sono state disegnate prevedono tempi troppo lunghi e iter farraginosi. Considerata la situazione generale in cui versa il territorio, è fondamentale che gli impegni siano mantenuti, e che il Piano di rilancio del Nuorese sia reso immediatamente operativo realizzando gli interventi in tempi brevi, altrimenti rischia di perdere efficacia. E la richiesta di incontro urgente con il Tavolo delle associazioni si è conclusa con una sottolineatura particolarmente sentita: «Sarà l’occasione per approfondire insieme il tema della fiscalità di vantaggio. Ma anche per esprimere il forte rammarico per la situazione di stallo in cui ci troviamo».

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