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Nuoro

Ollolai, boom di richieste per la scuola di Fiore sardo

di Michela Columbu
Ollolai, boom di richieste per la scuola di Fiore sardo

I corsi per imparare i segreti del celebre formaggio registrano decine di adesioni E il paese si prepara alla edizione 2016 delle Cortes tra laboratori e prelibatezze

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OLLOLAI. «Sarò a Ollolai sabato 26 novembre con un gruppo di amici che risiedono tutti nei dintorni di Milano e ai quali voglio far assaporare i gusti autentici della Barbagia. Ho pensato pertanto di iscriverli ai vostri laboratori tematici»: è il testo di una delle tante mail arrivate all’indirizzo predisposto dagli organizzatori dei corsi identitari di Impara S’arte. Ollolai diventa il luogo ideale dove apprendere i segreti per fare il Fiore Sardo, ravioli e savadas, su pane ine. Ma anche lottare a s’Istrumpa e intrecciare l’asfodelo per realizzare con le proprie mani un cestino made in Ollolai. È un successo certificato dalle richieste di informazioni e dalle iscrizioni giunte all'indirizzo imparasarteollolai@gmail.com, attivato per permettere ai turisti delle Cortes Apertas previste per l'ultimo fine settimana di novembre di prendere parte ai laboratori sulle cinque materie che caratterizzano la tradizione pastorale ollolaese.

«Stiamo predisponendo in collaborazione con le associazioni locali il programma dei corsi. È un’idea che nasce dal voler fare diventare il turista visitatore attivo e non passivo, – spiega Maria Laura Ghisu, assessore alla Cultura – li coinvolgeremo in quelli che sono i processi di lavorazione dei prodotti della nostra tradizione. Il turista diventa quindi operativo, sporcandosi le mani e misurandosi allo stesso tempo con un modo di fare che comporta pazienza e saper aspettare e che per via dei ritmi frenetici della città molti hanno perso o non conoscono proprio».

Fare il fiore sardo ad esempio, il pecorino a latte crudo, non è solo una questione di manualità, ma significa sapere qual’è il momento giusto per lavorare la cagliata. È così anche per gli intrecci che formano i cestini: «All’inizio è difficile prendere la mano -, continua l’assessore - ma poi si diventa sempre più veloci, e i frutti del proprio lavoro non tardano ad arrivare». Michele Cadeddu, vice sindaco spiega invece che: «Si tratta della stessa formula che abbiamo intenzione di proporre agli acquirenti di case a un euro: si renderanno conto che a Ollolai la qualità della vita è altissima, in termini sociali, culturali, ambientali. Proprio perché preserviamo quelle manualità del passato».

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