Ordigno inesploso davanti all'abitazione del commissario dell'Asl 4 a Ilbono
Il marito di Grazia Cattina, Bruno Contu, l’ha scoperto mentre usciva dal portone. La manager originaria di Ozieri: «Sono uscita intorno alle 17.30 e non mi sono accorta di niente»
ILBONO. Alle 18.30 di ieri, Bruno Contu, 61 anni, responsabile dell’unità operativa di Nefrologia e dialisi dell’ospedale di Lanusei, esce dal portone di casa, in via delle Sorgenti a Ilbono, ma si ferma subito: a terra, infatti, vicino all’ingresso c’è un tubo Innocenti lungo circa trenta centimetri che non promette nulla di buono. Bruno Contu non perde neppure un minuto: prende il telefono e avvisa subito i carabinieri. Gli accertamenti successivi gli daranno ragione: quel tubo Innocenti era stato sistemato da qualcuno con il preciso intento di provocare un’esplosione.
Solo oggi, a distanza di diverse ore dal fallito attentato e dopo i necessari accertamenti fatti dagli artificieri, si potrà capire per quale ragione quella bomba non è esplosa: se per un difetto del confezionamento o se invece non era stata preparata per fare danni consistenti ma solo per intimorire. Certo è che il fallito attentato di ieri sera ha colpito la casa dove Bruno Contu vive insieme alla moglie, Grazia Cattina, 56 anni compiuti a ottobre, originaria di Ozieri, che dallo scorso agosto ricopre il ruolo di commissario straordinario dell’Asl numero 4 di Lanusei. Prima di diventare il manager dell’azienda sanitaria ogliastrina, Grazia Cattina, ha ricoperto il ruolo di direttore sanitario della stessa azienda. Sia lei, sia il marito, dunque, sono due professionisti molto conosciuti in Ogliastra e non solo. Ed è proprio attorno al lavoro del commissario Asl, spesso anche molto delicato, che le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Lanusei, stanno scavando in queste ore. Bisogna, infatti, cercare di capire chi e per quale motivo abbia voluto lanciare quel messaggio. Sino alla tarda notte di ieri, i carabinieri hanno a lungo setacciato la zona alla caccia di qualche indizio e hanno sentito a lungo sia Grazia Cattina sia il consorte. Una relazione è stata mandata alla Procura di Lanusei, che coordina l’indagine. La notizia si è diffusa in un baleno a Ilbono e nel resto dell’Ogliastra. Il sindaco Andrea Piroddi ha espresso grande stupore e sgomento per quello che è successo. «Sono uscita di casa alle 17.30 e non mi sono accorta di niente. Certo non mi aspettavo una cosa del genere – ha detto, ieri sera, Grazia Cattina – posso solo dire che all’Asl lavoriamo come squadra, e ogni decisione si prende insieme. Facciamo parte di un sistema».
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