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Cambio di parroci nel Marghine

Cambio di parroci nel Marghine

Nuovi arrivi a Borore, Sindia e a Silanus. Don Pilu lascia per motivi di salute

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BORORE. Dopo la rivoluzione delle parrocchie di Macomer con l’arrivo dei Padri Concezionisti che dal 1° novembre si occupano di tutte le attività pastorali in città e il parroco unico, cambiano i parroci anche in alcune parrocchie del Marghine.

A Borore lascia per età e per motivi di salute don Nino Pilu. A reggere la parrocchia Beata Vergine Assunta arriverà padre Salvatore Putzolu, che assume anche l’incarico di amministratore parrocchiale di Santa Maria ad Palmas di Aidomaggiore. Padre Salvatore Putzolu, originario di Sedilo, arriva da Tresnuraghes, ma è già stato parroco, molto apprezzato e stimato dai fedeli, a Silanus. A Borore lascia anche il vice parroco don Andrea Manca, che andrà a Tresnuraghes dove sostituirà padre Salvatore Putzolu.

Don Maurizio Demartis, che era vice parroco della chiesa Santa Famiglia di Nazareth a Macomer, diventa amministratore parrocchiale di San Lorenzo martire a Boroneddu, amministratore parrocchiale di San Nicola di Bari a Tadasuni e vice parroco della Beata Vergine Assunta in Borore, suo paese di origine.

Cambia il parroco anche a Sindia. Don Salvatore Biccai, che dal 1° novembre ha lasciato la parrocchia di San Pantaleo a Macomer, diventa parroco priore della chiesa abbaziale Nostra Signora di Corte in Sindia, dove subentra a monsignor Giovanni Antonio Niola, il quale lascia per età. Don Biccai praticamente ritorna al suo paese d’origine.

Cambio di parroco anche a Silanus dove don Giovanni Chirra lascia dopo alcuni anni per problemi di età e di salute. Gli subentra padre Vito Lombardi dell’Ordine dei Redentoristi, che diventa amministratore parrocchiale di Sant’Antonio Abate. L’amministratore parrocchiale regge la parrocchia durante il periodo di mancanza del parroco titolare e svolge, praticamente, le spesse funzioni. Per il vescovo di Alghero-Bosa non è stato facile trovare sacerdoti per coprire le parrocchie vacanti. La crisi delle vocazioni ha ridotto il numero dei sacerdoti disponibili, che tra l’altro sono sempre più anziani e con problemi di salute. (t.g.t.)

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