Campo di calcio di Orgosolo, in 14 davanti al gup
Turbativa d’asta, sindaco ed ex assessori tra gli indagati Alla prossima udienza si deciderà sui rinvii a giudizio
NUORO. Era attesa per ieri, la discussione davanti al gup per decidere se rinviare o meno a giudizio parte dell’ex giunta comunale di Orgosolo in relazione alla vicenda dei lavori sul campo sportivo comunale, ma l’assenza, per ragioni personali, del gup Claudio Cozzella, ha costretto le parti a un rinvio per metà febbraio. Gli indagati sono quattordici: Dionigi Deledda, Salvatora Podda, Antonio Luigi Cossu, Francesco Battacone, Antonio Pasquale Devaddis, Antonio Moro, Agostino Murgia, Massimiliano Mereu, Angela Corda, David Cosentino, Nicola Garippa, Elisabetta Piras, Mario Piga, Alessandra Ferrero. Sono accusati, a vario titolo, dei reati di abuso d’ufficio e turbativa d’asta. Le indagini, sin dai primi istanti, erano state condotte dagli agenti di polizia del commissariato di Orgosolo, guidati dal dirigente Giampiero Putzu. Il commissariato aveva acquisito con scrupolo diverse carte, testimonianze e documenti e poi aveva raccolto tutto in una relazione dettagliata trasmessa in Procura. Un lavoro che era stato confermato anche da una sentenza del Consiglio di Stato.
Secondo uno dei capi d’imputazione, gli indagati «avevano turbato la gara d’appalto avente a oggetto la Riqualificazione impianti sportivi Santa Caterina. Realizzazione manto in erba sintetica del campo di gioco calcio, attraverso collusione e mezzi fraudolenti. Collusioni consistite nell’avere, Piga, Ferrero, Cosentino, Devaddis, Deledda, Podda, Murgia e Mereu, programmato di procedere all’affidamento diretto della fornitura e posa del manto erboso del campo sportivo di Orgosolo, senza prevedere alcuna gara che assicurasse la partecipazione concorrenziale di altre imprese, al fine di poter assegnare, appunto senza gara, direttamente, fornitura e lavori rispettivamente alla Mondo spa di Cosentino e alla Stylarte spa di Piga Mario». Alcuni degli indagati, nei mesi scorsi, avevano spiegato che la pratica dell’affidamento diretto era stata utilizzata anche per lo stadio San Siro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
