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«Porti sfiga» con queste e altre maldicenze una ragazzina nuorese di appena 12 anni era stata perseguitata per mesi da centinaia di bulli, studenti delle scuole medie. Un c alvario per la...

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«Porti sfiga» con queste e altre maldicenze una ragazzina nuorese di appena 12 anni era stata perseguitata per mesi da centinaia di bulli, studenti delle scuole medie. Un c alvario per la studentessa cominciato all’iniziodell’ anno scolastico e terminato a febbraio con una denuncia e una lunga lista nera con nomi e cognomi dei presunti bulli indicati dalla ragazzina con l’aiuto di un’amica. La vicenda raccontata dai genitori era diventata un caso nazionale per il numero di bulli coinvolti e per la unicità dei fatti. «Con l’inizio della scuola era cominciato il suo e il nostro calvario – avevano raccontato i genitori della ragazzina –. Ci eravamo accorti che qualcosa non andava: da bambina allegra e gioiosa era diventata apatica e taciturna. I suoi occhi erano sempre tristi e accampava scuse di ogni tipo pur di non andare a scuola o non uscire da casa». Dopo mesi di silenzi la dodicenne aveva trovato il coraggio di raccontare tutto ai genitori: «Appena usciva da casa doveva incassare ingiurie, maldicenze e gesti scaramantici. Perchè le avevano messo il marchio di “porta iella” e così tutti i ragazzini, anche se non la conoscevano, si toccavano i genitali quando passava» avevano raccontato il papà e la mamma della ragazza perseguitata. A quel punto, i genitori decisero di mettere la parola fine all’inquietante storia presentando una denuncia in questura, che inoltrò la segnalazione a tutti i dirigenti scolastici e alle famiglie dei bulletti. (s.v.)

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