La Nuova Sardegna

Nuoro

Ragazzina nel mirino di un compagno: colpita con una pietra

Ragazzina nel mirino di un compagno: colpita con una pietra

L’aggressione davanti a scuola: denunciata dalla mamma Indagini dei carabinieri e inchiesta interna all’istituto

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Le avrebbero tirato pietre addosso davanti alla scuola dopo averla umiliata con messaggini offensivi tramite sms sul telefono cellulare. Secondo la denuncia presentata dalla madre, una ragazzina di tredici anni che frequenta una scuola della Baronia, sarebbe stata vittima di alcuni gravi episodi di bullismo sfociati nell’aggressione a colpi di pietre. La mamma che ha presentato una dettagliata relazione ai carabinieri della compagnia di Siniscola, aggiungendo anche il nome del bulletto che, con un comportamento molto aggressivo, in questi ultimi mesi, ha intimorito la figlia provocandole continui stati d’ansia.

«Da quando mia figlia ha cominciato a frequentare quella classe – ha raccontato la mamma – si è subito lamentata del fatto di essere stata presa inspiegabilmente di mira da alcuni compagni. E da uno in particolare, che avrebbe ecceduto da quelle che potrebbero anche essere definite normali prese in giro tra ragazzini». Inizialmente, la mamma e la tredicenne non avrebbero dato troppo peso alla questione, fino a pochi giorni fa quando sarebbe arrivata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso delle angherie. Poco dopo l’inizio delle lezioni, la ragazzina ha telefonato alla madre implorandole di andare a prenderla a scuola. «Al telefono mia figlia non ha detto nulla di ciò che era successo – ha spiegato la mamma –, ma mi sono accorta che era scossa e impaurita. Al momento mi ha parlato solo di avere un terribile mal di testa, ma quando l’ho accarezzata per rassicurarla mi sono però resa conto che aveva un graffio e un bernoccolo sulla fronte. Lei ha minimizzato dicendo che poco prima di entrare in classe, era stata colpita con una pietra da un compagno – ha insistito la donna molto contrariata per l’accaduto –. Un fatto accidentale, mi ha detto mia figlia».

A quel punto, la mamma ha cercato di parlare con una delle insegnanti, senza riuscirci e così è andata dal dirigente. «Il preside mi ha ricevuto e mi ha assicurato che avrebbe preso provvedimenti – ha sottolineato la donna – anche se secondo lui l’episodio era accaduto fuori dall’area di pertinenza scolastica e quindi difficilmente la scuola avrebbe potuto fare qualcosa. Più tardi – ha insistito – mia figlia ha accusato capogiri, un forte mal di testa e uno stato di sonnolenza e così, preoccupata per un eventuale trauma cranico, l’ho accompagnata al pronto soccorso di Nuoro dove i medici mi hanno tranquillizzato».

E in ospedale la ragazzina ha raccontato quel che era accaduto. «Mia figlia ha confessato che a colpirla volontariamente con un sasso in fronte era stato un suo compagno di scuola – ha detto la donna –. Il ragazzino avrebbe aspettato mia figlia davanti al cancello e poi le ha tirato addosso alcuni sassi, uno dei quali l’ha colpita alla fronte. Alla scena, avrebbero assistito alcuni compagni che anziché intervenire si sarebbero messi a ridere. Soltanto dopo essersi resi conto della gravità del fatto qualcuno si è avvicinato per confortarla. Nessuno però – ha aggiunto la mamma – ha chiamato un bidello o un insegnante per segnalare l’aggressione».

Secondo la denuncia presentata ai carabinieri dalla mamma, le vessazioni nei confronti della figlia, sarebbero avvenuti in un lungo arco di tempo: dai messaggini pesanti, si è passati alle frasi scurrili via sms e poi altre intimidazioni. “Mia figlia è molto provata da questa situazione e ha paura di tornare a scuola, vorrei che si ponesse fine a questa situazione – ha concluso la donna –. Credo che la scuola, sia che l’episodio sia avvenuto per strada o nel cortile, debba intervenire per tutelare mia figlia. Non è giusto fare finta di nulla. Non chiedo punizioni per il ragazzino, ma che gli si faccia capire che il suo è un comportamento sbagliato».

«Prenderemo eventuali provvedimenti quando ci sarà la riunione con i professori, ma tenga presente che i fatti che mi ha descritto sono accaduti fuori dalla scuola» sono state le parole dette alla madre della ragazzina dal dirigente scolastico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative