L’Asl: «Cinghiali infetti, nessun ritardo»
I cacciatori di Orgosolo avevano accusato i veterinari di aver ritardato lo smaltimento delle carcasse
ORGOSOLO. Dura polemica tra la Asl di Nuoro e i cacciatori di Orgosolo che avevano accusato i veterinari di essere intervenuti in ritardo dopo aver ricevuto la denuncia della cattura di alcuni cinghiali risultati positivi alla Psa. Secondo il piano di eradicazione della peste suina, infatti, i cacciatori, dopo la cattura degli animali, sono obbligati ad eseguire i prelievi. Se dalle analisi risulta che gli animali sono infetti dalla peste suina devono comunicarlo alla Asl. A quel punto le carcasse devono essere interrate. «Non c’è stata alcuna inadempienza da parte dei servizi veterinari – precisa la Asl in un comunicato –. I tempi tecnici sono stati rispettati dal momento che è stata inviata immediatamente al sindaco di Orgosolo la richiesta di adottare un’ordinanza per lo smaltimento delle carcasse. Eventuali ritardi, quindi, non sono da addebitare al servizio veterinario ma alla stessa amministrazione».
L’azienda sanitaria nuorese precisa poi che «non corrisponde al vero che dalla ASL non sia pervenuta alcuna risposta ai cacciatori, dato che – in data venerdì 11 novembre alle ore 10.18 – i servizi veterinari aziendali, non appena ricevuta la conferma di positività per la peste suina di due capi della compagnia di caccia, hanno immediatamente inviato tramite posta elettronica certificata una richiesta di ordinanza di smaltimento di carcasse al sindaco di Orgosolo. Che poi il suddetto sindaco abbia potuto ricevere materialmente la richiesta soltanto ieri, perché impegnato altrove, la cosa non può essere imputabile ai veterinari dell’Asl nuorese». La Asl risponde poi duramente alle accuse dei cacciatori orgolesi, secondo i quali il presunto «caso di Orgosolo» non sarebbe «l'unico». «I servizi veterinari della Asl – viene ribadito nella nota – hanno sempre dimostrato impegno e abnegazione nel collaborare con tutte le istituzioni (Comuni e Regione Sardegna in primis) e con le realtà produttive e venatorie del territorio con il solo obiettivo di debellare, finalmente, la peste suina africana». «Infine – si sottolinea ancora nel comunicato – va ricordato che i servizi veterinari della ASL di Nuoro, oltre all'attività di monitoraggio delle compagnie di caccia (195 delle quali sono in deroga) per la peste suina africana, sono costantemente impegnati su tanti altri fronti, come ad esempio i controlli annuali previsti dal piano nazionale di eradicazione della tubercolosi bovina, il cui completamento è di vitale importanza per gli allevamenti della provincia. Nonostante gli impegni, il servizio sanitario veterinario ha risposto immediatamente alla richiesta della compagnia di caccia di Orgosolo».
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