Amianto: appello dell’Aica «La Asl deve ascoltarci»
L’associazione italiana conta ben 250 iscritti nella provincia di Nuoro «Chiediamo una ricerca epidemiologica sui lavoratori di Ottana. È un diritto»
OTTANA. «Il 5 ottobre scorso abbiamo presentato la richiesta di un incontro urgente al commissario straordinario della Asl di Nuoro, Mario Palermo, e al direttore dello Spresal di Nuoro, Antonio Nurchi, ma finora non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Il 15 novembre, a distanza di un mese e dieci giorni dalla precedente richiesta, ne abbiamo presentato una nuova che ora assume anche il valore di una diffida». A parlare è il responsabile dell'Aica (associazione italiana contro l’amianto) di Nuoro, Renzo Puggioni, che, nel frattempo, è stato eletto vice presidente nazionale. «Solo nella provincia di Nuoro – sottolinea Puggioni – la nostra associazione ha superato i 250 soci. Abbiamo tutto il diritto di essere ascoltati dalle istituzioni sanitarie e di essere messi al corrente delle problematiche che riguardano i lavoratori ex esposti e tutt’ora esposti all'amianto. Perciò, visto che finora non siamo stati ascoltati dalle autorità sanitarie, abbiamo presentato una nuova richiesta proprio su pressione dei nostri associati. Stavolta, però, se allo scadere dei 30 giorni non ci sarà alcuna risposta, protocollerò la documentazione relativa alla procura della Repubblica di Nuoro». Renzo Puggioni, battagliero sindacalista della Uil dei chimici ai tempi della Montefibre di Ottana, vuole andare fino in fondo per tutelare i diritti degli ex lavoratori esposti all’amianto rappresentati dalla sua associazione. «Anche perché – sottolinea – la nostra non è un'associazione fantasma. L'Aica è registrata alla direzione provinciale dell'Agenzia delle entrate di Cuneo e ha carattere di volontariato nazionale e locale. Il nostro moto è "Liberi dall'amianto". L'Aica è nata in virtù di esperienze decennali dei soci fondatori che si adoperavano in associazioni attive sul territorio nazionale. L’unico nostro scopo – sottolinea con forza il vice presidente nazionale dell'Aica – è la tutela della salute e dell’ambiente nel rispetto dei lavoratori e dei cittadini. Problematiche, queste, delle quali vogliamo essere protagonisti propositivi, mandando avanti anche proposte concrete quali la richiesta di una ricerca epidemiologica su tutti i lavoratori a libro paga dell’ex Enichem e delle imprese di manutenzione dello stabilimento di Ottana». Proposte che Renzo Puggioni non vede l’ora di presentare di persona ai responsabili della sanità del Nuorese. Sempre che lo convochino.
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