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Confronti culinari e culturali con la sagra del Porcino d’oro

ARZANA. Dopo qualche anno di assenza torna il “Porcino d’Oro”. Da ieri e fino a domenica, si tiene la 21esima edizione, con un confronto culinario e culturale con la Campania. E ieri, è anche nata...

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ARZANA. Dopo qualche anno di assenza torna il “Porcino d’Oro”. Da ieri e fino a domenica, si tiene la 21esima edizione, con un confronto culinario e culturale con la Campania. E ieri, è anche nata la “sala dei centenari”. L'Hotel Murru ospita la mostra permanente con le foto dei quattro centenari viventi arzanesi e anche di una ventina già scomparsi. «Tra questi ultimi – spiega il presidente della Pro loco, Raffaele Sestu – una delle coppie che ha vissuto più a lungo al mondo, in attesa di certificazione Guinness, Tzia Raffaela Monni e Angelo Stocchino, morti rispettivamente all'età di 109 e 101 anni Arzana vanta l'indice di longevità più alto del mondo». L'esposizione è stata inaugurata in serata. La 21esima edizione del “Porcino d’Oro”, voluta da Pro loco e Comune, in collaborazione con l’assessorato regionale al Turismo, propone lungo vie e piazze percorsi enogastronomici nelle nove postazioni dedicate ai prodotti tipici e bontà come culurgiones, cinghiale in umido coi porcini e i grandi prodotti del Gennargentu, dai prosciutti alla carne. (l.cu.)

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