La Nuova Sardegna

Nuoro

Aree di crisi, martedì l’incontro con la Regione

di Sergio Secci

Siniscola, il Comune vuole acquisire l’area industriale al patrimonio comunale Il vicesindaco: «Dovranno essere azzerati tutti i debiti e i contenziosi in corso»

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SINISCOLA. Si è parlato della crisi che ha investito la zona industriale di Murtas Artas nel corso dell’ultimo consiglio comunale che si è svolto a Siniscola. Tra le novità emerse nel corso del dibattito, la conferma che gli amministratori baroniesi saranno ricevuti martedì prossimo a Cagliari dall’assessore regionale all’industria Maria Grazia Piras. Toccherà a lei spiegare come mai l’area, dove gravitano le aziende del più grande distretto baroniese, non sia stata inserita nell’elenco di quelle che beneficeranno della riqualificazione per fruire delle agevolazioni statali. «Diremo alla Regione che il Comune si prenderà carico della Zir solo se verranno azzerati tutti i debiti e i contenziosi in corso – dice il vicesindaco Marco Fadda – Completati e sistemati tutti i servizi, acqua potabile e Adsl, e garantiti gli stipendi per i dipendenti e gli scivoli per i prepensionamenti. Questa sarà la nostra battaglia perché non possiamo permettere che una realtà come quella che raggruppa 46 ditte e oltre 300 operai venga abbandonata a se stessa. Chiederemo anche l’ inserimento dell’area di Siniscola nelle aree di crisi per ottenere le agevolazioni. Siniscola ha tutte le caratteristiche per rientrare in quelle agevolazioni, ci batteremo per questo. «Una lotta che Siniscola farà assieme ad altre amministrazioni locali della zona perché la Zir di Murtas Artas è una realtà per tutto il territorio circostante». Nel corso del consiglio comunale, Lucio Carta ha ripercorso la storia delle Zir dismesse e commissariate dalla giunta Soru e ha chiesto, assieme agli altri consiglieri dell’opposizione, di conoscere nel dettaglio la natura della proposta fatta dalla maggioranza. Per Antonio Satta e Nino Fronteddu di Zente nova: «L’amministrazione comunale deve presentarsi in Regione con delle proposte concrete». Si è parlato anche del debito verso Abbanoa che ammonta a circa 650mila euro. Secondo la capogruppo della maggioranza Carla Pau «attualmente non ci sono le risorse per pagare e sarebbe ingiusto che la problematica investa l’amministrazione in carica da pochi mesi». Per l’assessore al bilancio Paola Pipere «abbiamo già raccolto i dati in nostro possesso. L’incontro di martedì servirà proprio a capire quali siano le condizioni per trattare ed acquisire al patrimonio comunale l’area industriale». Il Consiglio, come hanno chiesto dall’opposizione, dovrebbe riunirsi nuovamente dopo l’incontro che si svolgerà a Cagliari, per conoscere nel dettaglio quali siano le proposte che arrivano dall’assessorato all’industria. Per quanto riguarda invece la moria di pesci nel canale Vivarelli, è stata letta la relazione dell’Arpas che afferma che nelle acque è stata accertata la presenza di scarichi fognari anche se la moria potrebbe essere legata alla carenza di ossigeno. Il Comune inoltrerà una richiesta ad Abbanoa per bonificare la zona e scoprire se vi siano degli scarichi non autorizzati.

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