Boom di turisti a Su nodu mannu
Presi d’assalto l’antico mulino e la Casa Museo di Carmelo Floris
OLZAI. «Tanta gente, non ce l’aspettavamo, molti i turisti che volevano salire al Mulino, molti ci sono arrivati a piedi, e le navette a stento hanno soddisfatto le richieste». A manifestazione ancora in corso, Ester Satta, sindaca del paese di Olzai, prova a tracciare un primo bilancio di questa tredicesima edizione di Cortes Apertas, dove la parola d’obbligo è sicuramente quella del successo di numeri, alto, altissimo.
«Abbiamo registrato il tutto esaurito, i punti ristoro hanno lavorato senza sosta e piazza “Su nodu mannu” è stata continuamente crocevia di un fiume di persone: tra chi saliva al Mulino, chi si dirigeva alla Casa Museo Carmelo Floris, chi visitava il centro storico puntellato di corti e punti ristoro, le chiese o la casa natale di Francesco Dore. Per tanti conoscere Olzai è stata una vera scoperta – commenta il primo cittadino – una dimostrazione che occorre lavorare ancora tanto per la sua promozione».
Una giornata quella di ieri, di quelle ideali, con un sole splendente e temperature primaverili, che ha compensato le scarse presenze di sabato, dove i pochi turisti hanno dovuto girare con impermeabile e ombrello, accompagnati dal grigiore delle nuvole, e proprio all’ora di pranzo dalla pioggia. Il meteo spesso svolge un ruolo fondamentale nella riuscita di manifestazioni come quella in programma, e la visita al Mulino Vetzu, unico in Italia perché ancora funzionante, ha bisogno del favore del tempo per poterne ammirare maestosità e bellezza. Il coordinamento delle associazioni locali ha poi fatto il resto. Tra chi era impegnato a gestire gli arrivi nelle aree di sosta, chi nelle varie corti e nei musei, il coinvolgimento della comunità è stato totale. Un successo anche le dimostrazioni sulla realizzazione dei principali prodotti della tradizione: il pane vresa, il formaggio, il pane e’ sapa. «Molte cose sono da perfezionare per le prossime edizioni – conclude Ester Satta – ma di una siamo convinti: hanno vinto l’unione e la collaborazione locale: ingranaggi imprescindibili del successo».
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