Mortale sulla 129: il Pm chiede una condanna a 5 anni
A fine discussione il Pm Bocciarelli ha chiesto una condanna a 5 anni e tre mesi per l’imputato Gian Giuseppe Burrai di Galtellì (difeso dall’avvocato Billia Spanu), accusato di triplice omicidio...
A fine discussione il Pm Bocciarelli ha chiesto una condanna a 5 anni e tre mesi per l’imputato Gian Giuseppe Burrai di Galtellì (difeso dall’avvocato Billia Spanu), accusato di triplice omicidio colposo perchè, secondo l’accusa quella sera di inizio agosto di tre anni fa, a causa della forte velocità, mentre percorreva la statale 129, all'altezza del km 8, la sua Bmw si era scontrata con una Golf condotta da un endocrinologo di 67 anni, Bruno Gaia, residente ad Alessandria. Il bilancio fu terribile: Gaia viaggiava insieme a un’infermiera, Ivana Ramella e a una coppia di amici: Luigi Ghisoni, 65 anni, milanese e la moglie Marcella Turturro. Nello schianto le due donne erano morte sul colpo. Luigi Ghisoni, che viaggiava sul sedile del passeggero, al fianco di Gaia, aveva riportato soltanto ferite lievi mentre il medico era morto poche ore dopo il ricovero. Ieri il processo davanti al giudice Mariano Arca sarebbe dovuto andare a sentenza ma alla fine si è deciso di rinviare l’arringa della difesa al prossimo 2 dicembre. Il Pm, alla fine di un’articolata discussione ha chiesto la condanna per l’imputato ritenendolo responsabile della tragedia.
Questo nonostante i testi sentiti in aula, che al momento dello schianto si trovavano dietro la Bmw di Burrai, abbiano dichiarato che l’auto su cui viaggiavano le vittime aveva i fari spenti.
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