Nascerà la residenza per anziani
Trovato l’accordo tra il Comune e l’Asl per realizzare la struttura
SINISCOLA. Una residenza sanitaria assistenziale che ospiterà per periodi variabili persone non autosufficienti sarà presto realizzata a Siniscola. Ieri è stato infatti firmato un protocollo d’intesa tra l’amministrazione comunale di Siniscola e il commissario straordinario dell’azienda Mario Palermo, con lo scopo di progettare e realizzare una RSA nel centro baroniese. Un accordo che viene considerato strategico dagli enti coinvolti, perché mette le basi per realizzare un servizio prioritario e indispensabile per il territorio. Per il commissario Palermo la volontà di raggiungere questo obiettivo è sempre stata ferma e decisa, tanto che Comune e Asl hanno collaborato in stretta sinergia: «Siamo consapevoli dell’importanza del servizio che andrà incontro alle esigenze delle fasce più deboli – dice Palermo – Dopo l'avvio del progetto a Macomer e l’analogo protocollo d’intesa con Nuoro, tracciamo un percorso fondamentale anche per il distretto sanitario di Siniscola, da noi ritenuto strategico». Il tavolo di lavoro, già istituito, si occuperà di tutti gli aspetti legati alla co-pianificazione al fine di garantire il miglior utilizzo delle risorse disponibili. Il team è composto da Giovanni Secci e Valerio Carzedda, dirigenti tecnici, Francesco Bomboi e Franco Floris, funzionari del servizio tecnico logistico, Efisio Pau, responsabile dei lavori pubblici e Giovanni Battista Deriu del servizio urbanistica del comune di Siniscola, Anna Bonu, segretario generale del comune. Il lavoro del gruppo si completerà entro il mese di novembre, per quanto riguarda l’individuazione delle soluzioni ritenute più idonee da sottoporre al vaglio degli organi istituzionali delle due amministrazioni coinvolte. Nello specifico, il gruppo di lavoro dovrà valutare la possibile area in cui dovrà sorgere la RSA, il tipo di concessione, l'eventuale possibilità di cofinanziamento pubblico; l’individuazione della procedura amministrativa per il coinvolgimento di privati, con la predisposizione di un bando pubblico da sottoporre ai vertici delle due amministrazione che hanno firmato l’intesa. Una volta valutati questi aspetti, si potrà partire con la costruzione della struttura tanto attesa nel territorio.
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