Al via i nuovi cantieri verdi
Trecento aspiranti per 79 posti: prevista la rotazione degli operai
MACOMER. Parte l’annualità dei cantieri verdi che nella fase acuta della crisi hanno consentito di dare lavoro a oltre 80 persone all’anno e salvaguardato il patrimonio boschivo. Per 79 posti disponibili hanno risposto circa 300 aspiranti all’assunzione. La selezione riguardava 79 lavoratori da impiegare a tempo pieno per 120 giorni nel nuovo cantiere che partirà a breve. Erano richiesti 4 operatori di motosega, 70 operai comuni, 3 capo cantiere e 2 muratori qualificati. Il bando era riservato ai residenti e domiciliati a Macomer, con precedenza per i residenti. Per il posto di capo cantiere sono in graduatoria 9 tecnici forestali. Altrettanti sono gli operatori di motosega inseriti in graduatoria mentre i muratori sono 15. Gli operai idraulico forestali sono i più numerosi. Sono entrati a far parte della graduatoria ben 225 aspiranti all’assunzione. È poco probabile che, anche con la rotazione quadrimestrale, si riesca a far lavorare tutti. Nella graduatoria ci sono persone di tutte le età. Il più anziano è nato nel 1951 e ha 65 anni, il più giovane è nato nel 1988 e ne ha appena compiuto 18. Una parte sono ex dipendenti di aziende di Macomer che hanno chiuso. In maggioranza i trentenni e i quarantenni. Tredici sono cittadini extracomunitari residenti a Macomer. Nella graduatoria dei muratori, che comprende 15 aspiranti per due posti, l’età degli operai inseriti va da 33 a 65 anni. In prevalenza si tratta di persone attorno ai 50 anni, ex dipendenti di imprese che hanno cessato l’attività con la crisi. Sono state inserite nella graduatoria persone che negli ultimi 24 mesi non hanno partecipato a cantieri comunali o altre esperienze lavorative di durata complessiva di almeno tre mesi.
I cantieri verdi sono nati nel 2009 su proposta dell’allora consigliere regionale Paolo Maninchedda, il quale riuscì a far approvare e finanziare una norma che istituiva dei cantieri nelle aree che avevano subito la presenza di industrie inquinanti o di impianti per il trattamento dei rifiuti. In questi anni hanno creato e dato lavoro in un territorio profondamente provato dalla crisi che ha cancellato l’industria dove il termine “ripresa” e gli impegni della politica non hanno avuto riscontri di nessun genere. (t.g.t.)
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