La Nuova Sardegna

Nuoro

Esercitazioni militari divieto di pesca nel golfo di Orosei

di Homar Farina

SINISCOLA. Riprenderanno il prossimo 1 dicembre le esercitazioni militari guidate dal comando del Poligono interforze del Salto di Quirra, che prevederanno l'impiego di simulazioni a terra e via mare....

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SINISCOLA. Riprenderanno il prossimo 1 dicembre le esercitazioni militari guidate dal comando del Poligono interforze del Salto di Quirra, che prevederanno l'impiego di simulazioni a terra e via mare. Per lo specchio d'acqua antistante il golfo di Orosei, la capitaneria di porto di Olbia ha già diramato l'ordinanza di sgombero ed inibizione al transito e divieto di qualsiasi attività nelle aree interessate dalle esercitazioni militari. Per ben 16 giorni del mese di dicembre saranno infatti inibite ad attività civili 6 zone di mare a largo delle coste dell'isola.

Due delle sei aree destinate alle attività del poligono interforze hanno come estensione lo specchio d'acqua che si estende da Capo San Lorenzo a Capo Comino di Siniscola per un totale di 14.700 kmq per la zona 3, rientranti nella giurisdizione di Olbia, e 28.400 rientranti nella zona 4. La prima zona è identificabile con coordinate gps di latitudine 40° 37' N e longitudine 010° 50' E, mentre la zona 4 risponde alle coordinate 39° 20' N di latitudine con longitudine 010° 50' E.

I giorni riservati alle esercitazioni saranno l’1 e il 2 dicembre, dal 5 al 7, il 9, dal 12 al 16 e dal 19 al 23, con divieto di qualsiasi altra attività nella fascia oraria che va dalle 8 del mattino alle 18, nello specifico, come riportato dall'ordinanza della Capitaneria di Olbia, «navigazione, ancoraggio, pesca e mestieri affini».

Le attività che verranno svolte durante le esercitazioni riguarderanno l'utilizzo di missili da unità navali e velivoli, artiglieria di contraerea e sgancio di bombe inerti MK81. Già nel maggio scorso il Comitato paritetico per le servitù militari aveva divulgato un documento che individua le varie zone del mar Tirreno dove ancora oggi risultano numerose le presenze nei fondali di residuati bellici, fornendo anche delle avvertenze in caso di ritrovamento, sottolineando che gli ordigni «costituiscono sempre un pericolo anche se sono in acqua da diversi decenni». Nella giornata di oggi si terrà un’altra manifestazione, con ritrovo a Capo Frasca, contro le servitù militari e le esercitazioni, dopo quella che si tenne nel settembre 2014 che richiamò migliaia di dimostranti in occasione del Trident Juncture e dove non mancarono momenti di tensione.

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