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Nuoro

I sindacati ora minacciano l’agitazione

di Lamberto Cugudda
I sindacati ora minacciano l’agitazione

Cgil, Cisl e Uil da otto mesi chiedono un incontro con Pigliaru: «Ogliastra sorprendentemente esclusa dalle Aree di crisi»

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ARBATAX. Fra due giorni dovrebbe essere di nuovo a Tortolì (dopo la visita nel pomeriggio di venerdì 18) per la firma dell’Accordoi di programma sul Progetto Ogliastra, per 32,7 milioni di euro. Ma il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, continua a essere “incalzato” dalla Triplice sindacale confederale Ogliastra, che da marzo, ovvero da otto mesi, gli ha chiesto un incontro urgente. Ma i tre segretari confederali di Cgil-Cisl-Uil Ogliastra, Giacomo Pani, Peppino Fanni, Mario Arzu (che è anche segretario confederale di Nuoro) sostengono di non avere ancora avuto nessuna risposta dal presidente della Regione. E la scorsa settimana, per la precisione giovedì 17, hanno reiteraro la richiesta, ricordando anche che l'Ogliastra «è stata inspiegabilmente esclusa dalle Aree di crisi, nonostante i suoi oltre 16mila disoccupati». I tre segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil evidenziano: «Prendendo atto della sua ( poca) sensibilità a voler concertare con chi nel territorio ogliastrino rappresenta oltre 20mila iscritti, e notando invece che la sua presenza in Ogliastra è più frequente in vari convegni che si susseguono, con la presente le rinnoviamo la richiesta d’incontro, con carattere di urgenza. Aggiungendo ai motivi dell’incontro, la richiesta di spiegazioni in merito all’esclusione dell’Ogliastra dalle Aree di crisi, manco fosse un territorio che invece registra oltre 13.500 persone iscritte ai Csl (Centri servizi per il lavoro) e altre 2500 circa che la ricerca del lavoro l’hanno ormai abbandonata». Per Marzio Arzu, Giacomo Pani e Peppino Fanni, oltre a questi, vi sono «centinaia e centinaia di persone con ammortizzatori sociali in deroga ormai scaduti o in via di scadenza, che non rientrerebbero nemmeno a seguito dell’accordo sottoscritto con le sigle sindacali regionali lo scorso mercoledì 16, in quanto l’Ogliastra, appunto, è stata “dimenticata”, senza essere riconosciuta Area di crisi». I tre segretari confederali Ogliastra di Cgil, Cisl e Uil sottolineano: « Il mancato riscontro alla presente richiesta sarà, dalle scriventi, considerata come una voluta e grave disattenzione alle problematiche su esposte, e a voi ben note. E pertanto, in assenza di incontro, ci troveremo costretti a riconsiderare il nostro atteggiamento nei confronti della giunta regionale e del suo presidente, con la dichiarazione dello stato di agitazione territoriale».

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