Nuoro, il "palazzo degli sfrattati" senz’acqua da quattro giorni
Ancora emergenza idrica nello stabile di via Togliatti di proprietà del Comune. Contatori slacciati perché gli alloggi sono occupati abusivamente
NUORO. Una nuova emergenza acqua, l'ennesima, si è abbattuta nel condominio di via Togliatti, conosciuto come “palazzo degli sfrattati”. Delle venti famiglie che attualmente abitano nello stabile nel quartiere Nuraghe, la metà è costretta a vivere con i rubinetti completamente a secco.
Sono circa una quindicina le famiglie con bambini, anziani e disabili, che da anni sono “imprigionate” con il marchio di abusivi nel condominio di via Togliatti di proprietà del Comune. Persone che, a causa della grave carenza di alloggi popolari in città, per non finire in mezzo a una strada hanno sfondato la porta di un alloggio non ancora assegnato e l’hanno occupato in maniera irregolare. Bollati come abusivi dal Comune e morosi da Abbanoa, per loro la soluzione è stata drastica: sospensione immediata e senza preavviso dell’acqua e sequestro dei contatori con tanto di flessibili.
Sembrerà assurdo ma è quanto previsto dall’articolo 5 del nuovo Piano casa 2014 per contrastare in modo radicale le occupazioni irregolari: «chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l’allacciamento ai pubblici servizi in relazione all’immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge».
E pazienza dunque se un anno fa, in piena estate, il sindaco era intervenuto con un’apposita ordinanza salva morosi, per contrastare l’implacabile ondata di slacci dell’acqua, sulla quale era scritto di ripristinare con urgenza il servizio idrico “dove attualmente vivono persone disabili, anziani e famiglie con minori e neonati per la tutela della loro igiene e per la sanità pubblica” schierandosi al fianco delle famiglie indigenti.
L’ordinanza fu impugnata da Abbanoa e bocciata dal Tar della Sardegna, perché secondo la legge il gestore può tranquillamente staccare l’acqua in caso di morosità e occupazione abusiva di alloggi.
«Siamo disperati e privati di ogni dignità – dicono alcuni abitanti del palazzo di via Togliatti –. Ci sentiamo trattati come stracci per lavare per terra – spiegano amareggiati –. Qui tutti vorremo pagare, ma purtroppo la nostra condizione di abusivi non ci permette di farlo. Nel palazzo ci sono decine di bambini, uno di questi con un grave problema a un rene che richiede massima igiene intima, numerosi anziani che non possono portare su per le scale i bidoni di acqua e invalidi ai quali deve essere garantita la pulizia personale – sottolineano indispettiti –. Non è ammissibile che un’intera palazzina con decine di famiglie sia lasciata senza acqua, un bene pubblico indispensabile – aggiungono i residenti senz’acqua da giorni –. Chiederemo al Prefetto un intervento urgente a tutela dei minori e degli invalidi».
Il 22 novembre scorso una delegazione di residenti della palazzina di via Togliatti, accompagnati dall’attivo gruppo “Lotta per la casa”, ha incontrato il sindaco Andrea Soddu per chiedere un intervento. Il sindaco e alcuni assessori presenti in Comune hanno ascoltato le lamentele delle persone che si sono presentate per raccontare l’ennesima situazione di disagio che sono costrette ad affrontare. Ma l’amministrazione comunale non può fare nulla, visto che Abbanoa aveva slacciato da tempo le utenze, come previsto dalla legge in presenza di occupazioni abusive, e quindi il nuovo slaccio è probabilmente legato a qualche altro fatto sul quale sarà necessario fare approfondimenti. «Seguiremo la vicenda – ha spiegato Andrea Soddu, rassicurando gli abusivi – per evitare che possano accadere episodi di allarme sociale».
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