La nuova Rsa a Siniscola scongiurati i tagli alla sanità
Un primo importante risultato dopo la firma del protocollo d’intesa con l’Asl 3 Giampietro Gusai: «Speriamo che sia uno strumento per stare vicino alla gente»
SINISCOLA. Dopo le sollecitazioni arrivate sullo smantellamento della sanità in Baronia, la Asl 3, annuncia la realizzazione a Siniscola di una residenza sanitaria assistenziale. Era stato Gianpietro Gusai, medico chirurgo e candidato alle ultime elezioni (aveva poi optato per il consiglio di Nuoro ndr) ad esporre proprio su questo giornale, il rischio di tagli alla sanità locale. “Non ci siamo dimenticati di Siniscola” sembra voler dire invece il protocollo d’intesa siglato tra la giunta (presenti gli assessori Marco Fadda e Angela Bulla) e il commissario straordinario della Asl, Mario Palermo. Di Rsa si è iniziato a parlare nel 2013, quando il sindaco Rocco Celentano, richiese un incontro all’assessore regionale alla Sanità e alla Asl di Nuoro per attivare le procedure di realizzare la Rsa e un centro diurno integrato.
«La domanda fu ripetuta alla giunta Pigliaru e furono svolti diversi incontri con l’assessore Arru, e in particolare con il dottor Palermo andati avanti fino a marzo 2016» spiega proprio l’ex primo cittadino. A Siniscola pur con qualche distinguo, la notizia è stata accolta positivamente dalle forze politiche. «Già dai primi giorni del mandato siamo al lavoro per realizzare quanto dichiarato nelle linee programmatiche – dice il vicesindaco Marco Fadda – Uno degli obiettivi è di ampliare il servizio socio-assistenziale per il fabbisogno delle esigenze alla persona e in particolare delle fasce più deboli. Abbiamo quindi voluto e cercato fortemente un accordo con la Asl per la realizzazione della Rsa. Siniscola e tutta la Baronia potranno usufruire di un servizio indispensabile e di diversi posti di lavoro, fondamentali in una realtà dove il tasso di disoccupazione ha raggiunto livelli i altissimi».
«Mi auguro – dice Giampietro Gusai – che si tratti di uno strumento implementabile come offerta di salute e che si caratterizzi per stare vicino alla gente e alle famiglie che hanno bisogno di un assistenza continua e di una sicurezza psicologica. È un passo avanti ma molto occorre fare, e mi auguro che sia una soluzione implementabile con la realizzazione di altre strutture».
«Si prende atto dell’impegno di Palermo e della Asl – aggiunge Celentano – sul protocollo d’intesa, c’è il nostro pieno assenso.È un riconoscimento importante e risponde positivamente ai bisogni della popolazione».
Per Antonio Satta, infine, la notizia è degna di attenzione: «Buona prassi sarebbe comunicare la cosa all’atto della posa del primo mattone».
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