Nuova mazzata in arrivo per le scuole del Marghine
A rischio il Liceo Galilei, l’Istituto di Bolotana e le classi di Lei, Bortigali e Sindia Il sindaco Succu: «Manca una riflessione sulla peculiarità del territorio»
MACOMER. Dieci anni fa furono cancellate con un colpo di spugna tre autonomie e le scuole dei Comuni più piccoli. Nel 2015 l’Istituto professionale “E. Amaldi” cessò di essere autonomo e fu accorpato all’Istituto tecnico “S. Satta”. Col dimensionamento scolastico 2017-2018 il Marghine rischia una nuova mazzata. Sono a rischio il Liceo “G. Galilei” di Macomer, l’Istituto comprensivo di Bolotana e le scuole di Lei, Bortigali e Sindia, dove rimarrebbe scolo la scuola materna. Del dimensionamento scolastico in base alle nuove linee guida del ministero si è discusso a Nuoro in un incontro convocato nel palazzo della Provincia al quale sono intervenuti il commissario dell’Ente, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, amministratori locali e dei dirigenti scolastici, ai quali sono state consegnate la bozza delle linee guida e la proposta di riorganizzazione della rete scolastica in provincia di Nuoro. Le indicazioni contenute nei documenti hanno allarmato amministratori e dirigenti. «Si potrebbero definire, senza ombra di smentita, orfane di quei contenuti utili a definire una strategia della Regione sulla scuola», ha commentato il sindaco di Macomer, Antonio Succu. Che ha elencato anche i motivi: «Mancano gli elementi di prospettiva rispetto a quella che potrà essere una rete scolastica disegnata sulle esigenze della nostra provincia, manca totalmente una riflessione sulle peculiarità del nostro territorio e di tutta la Sardegna centrale, che potrebbe veder scomparire le autonomie scolastiche di montagna se non si deciderà di applicare parametri differenti da quelli imposti da Roma, dato che in assenza di normativa regionale si applica quella nazionale, e mancano obiettivi concreti per contrastare un abbandono e una dispersione scolastica che hanno oltrepassato i livelli di guardia». In poche parole, il ministero dell’Istruzione ha indicato i numeri per mantenere le autonomie e le scuole e in Sardegna si applicano così come sono senza che la Regione se ne curi. Le conseguenze per Macomer e il Marghine si annunciano disastrose. Un’indicazione riguarda gli indirizzi. Se nel territorio provinciale, che per la scuola comprende anche l’Ogliastra, c’è già un indirizzo, questo non potrà esserci altrove. «Può andar bene in ambito metropolitano – dice Sussu – ma non in una provincia come la nostra, ad alta estensione e bassa densità di popolazione, per di più con una situazione oro geografica e di viabilità ben nota». A questo si somma il problema dei parametri con la cancellazione di istituti, tra i quali il Liceo di Macomer e scuole dei paesi. «Il tutto – conclude il sindaco Succu – senza che ci sia alcun elemento compensativo su trasporto, viabilità e ospitalità o anche qualche riflessione sul come innalzare la qualità dell’insegnamento nelle pluriclassi evitando così lo spopolamento dei piccoli centri». (t.g.t.)
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