Ottana, pensioni per 50 milioni agli ex lavoratori
Sì della Commissione bilancio all’emendamento che estende al sito industriale i benefici previdenziali per gli operai esposti all'amianto. Ora l’esame in aula
NUORO. Via libera ieri della Commissione bilancio della Camera all’emendamento alla Legge di Stabilità presentato dal deputato di Sel Michele Piras che prevede l'estensione delle tutele previdenziali sull’amianto anche ai lavoratori del polo industriale di Ottana e, allo stesso tempo, impone la riapertura dei termini presso le sedi Inail per la presentazione delle domande tendenti a ottenere il rilascio delle certificazioni di esposizione all'amianto. Ne dà notizia il parlamentare con una nota nella quale spiega i contenuti dell'emendamento che ora passa al vaglio della Camera. «La Commissione bilancio della Camera dei deputati – dice Piras – ha approvato il mio emendamento alla legge di Stabilità che riconosce la pensione di inabilità ai lavoratori esposti all'amianto, riaprendo così per il 2017 e per il 2018 i termini per presentare le richieste all'Inail da parte di coloro che abbiano contratto malattie asbesto correlate. Il fondo finanziario è dotato di 50 milioni di euro nel biennio: 20 milioni per il 2017 e 30 milioni per il 2018».
L'approvazione dell'emendamento apre inoltre un importante spiraglio per i lavoratori dell'industria chimica di Ottana ex esposti all'amianto ai quali l'Inail ha ripetutamente negato il diritto al riconoscimento delle tutele previdenziali e della malattia professionale previsti dalla legge 257 del 1992 per chi ha lavorato a contatto con questa fibra mortale che provoca malattie quali l'asbestosi, il mesotelioma e il carcinoma polmonare. Malattie che, se riconosciute di origine professionale o di servizio, con l'emendamento approvato vengono inserite ora tra quelle che danno diritto al conseguimento della pensione di inabilità.
«Si tratta – sottolinea Michele Piras – di un primo atto di giustizia per tante persone che si sono ammalate lavorando. Il frutto di una battaglia partita dalla Sardegna centrale, dall'ex polo petrolchimico di Ottana, che ha visto protagonisti centinaia di cittadini, l'Aiea (associazione esposti amianto, ndc), la Cgil, le rappresentanze del Nuorese in consiglio regionale e quelle sarde alla Camera. Un risultato che rende parziale giustizia a chi ha tanto sofferto e ancora sta soffrendo per i veleni che ha respirato e con i quali è entrato a contatto per causa di servizio».
Una prima valutazione del risultato ottenuto verrà fatta nel corso dell'assemblea dei soci dell'Aiea Sardegna che si terrà domani, sabato 26 novembre 2016, nell'hotel Funtana 'e donne di Ottana, con inizio alle 9, alla presenza dei vertici nazionali e regionali dell'Aiea e dello stesso deputato Michele Piras.
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