Cicalò: il turismo enologico una risorsa per il futuro
NUORO. B’Nu si svolge in città ogni due anni, ma in realtà la manifestazione, diventata ormai il principale concorso enologico regionale, ha cadenza annuale ed è alla quinta edizione. Sono infatti...
NUORO. B’Nu si svolge in città ogni due anni, ma in realtà la manifestazione, diventata ormai il principale concorso enologico regionale, ha cadenza annuale ed è alla quinta edizione. Sono infatti Nuoro e Oristano a ospitare a turno, un anno ciascuno, il concorso-rassegna, organizzato dalle camere di commercio delle due città. Agostino Cicalò, presidente dell’ente nuorese (e anche dell’Unioncamere Sardegna) è molto soddisfatto dei numeri di quest’anno. «Non ci aspettavamo una partecipazione così elevata di produttori: 250 etichette sono un numero considerevole per un concorso tutto sommato ancora abbastanza giovane (la prima edizione è del 2012, ndr). Ma al di là di questo ritengo che B’Nu sia importante perché propone, oltre che un consumo responsabile del vino, un focus su un settore in crescita soprattutto sul fronte qualitativo e del fatturato. C’è ancora molto da fare, ma è quanto ci proponiamo per esempio con un momento di confronto sul turismo enologico, che pensiamo debba essere particolarmente stimolato soprattutto nel centro Sardegna, dove c’è un’identificazione molto forte con il cannonau».
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