Siniscola, firma falsa il Pm chiede 8 mesi per Rocco Celentano
L’ex sindaco sotto accusa per l’autenticazione della lista Psi: i fatti riferiti alle elezioni provinciali della primavera 2010
NUORO. Sono stati sentiti gli ultimi testi del processo a carico dell’ex sindaco di Siniscola, Rocco Celentano, accusato di falso ideologico. A metterlo nei guai una firma denunciata come falsa sui moduli per la presentazione della lista del Partito socialista alle ultime elezioni provinciali, nella primavera del 2010.
Ieri mattina il pubblico ministero Tommaso Giovannetti alla fine della discussione, rivolgendosi al giudice monocratico Mariano Arca ha chiesto la condanna dell’imputato a 8 mesi di reclusione.
Il prossimo 2 dicembre discuterà la parte civile, l’avvocato David Piredda che tutela gli interessi di Carmen Riviera, e gli avvocati della difesa, i legali Basilio Brodu e Marcello Mereu.
«Questo ufficio – ha detto la pubblica accusa – alla fine dell’istruttoria dibattimentale e dell’escussione dei soggetti e della parte offesa, sostiene confermata la responsabilità dell’imputato: per aver autenticato una lista in cui si trovava una firma risultata falsa; aver attestato la propria presenza in un momento in cui invece non c’era. Il grafologo, Paola Meloni, incaricato di effettuare una perizia calligrafica sulle firme di sei persone, comprese quella della signora querelante – ha aggiunto la pubblica accusa – aveva dichiarato che su sei sottoscrizioni, quattro erano risultate autografe, una dubbia e proprio quella della donna, falsa. E proprio oggi il teste Gian Franco Floris ha confermato che al momento in cui aveva apposto la sua firma su richiesta di Farris, Rocco Celentano non era presente».
Sempre ieri mattina è stata sentita in aula Vannina Mulas, ex sindaco di Dorgali nonchè dirigente del partito socialista la quale, rispondendo alle domande del Pm e della difesa ha spiegato come vengono raccolte le firme in base alla normativa. Regolamento che prevede l’individuazione di un soggetto incaricato della raccolta delle firme che funge da pubblico ufficiale o autenticatore. Rinvio a venerdì, giorno in cui è attesa anche la sentenza. (k.s.)
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