Bornioli: «Ripartiamo dalle zone interne»
Il presidente di Confindustria sta preparando la piattaforma per l’incontro con gli assessori regionali
Confindustria Sardegna Centrale: per la crescita dell’Ogliastra punta non solo sulla costa e la nautica, ma molto anche sulle zone interne. E il presidente della stessa associazione, Roberto Bornioli, afferma «Zone interne. Occorre partire dalla governance. Servono interventi strutturali e specifici per il territorio ogliastrino. Il tema, fortemente rilanciato da Confindustria, dai sindaci e da tutto il territorio, è prioritario per la ripresa economica dell’isola». Nelle settimane scorse, il presidente Pigliaru ha annunciato ripetutamente la volontà politica della giunta di elaborare e avviare una serie di misure per le aree interne, da inserire nel cosiddetto Masterplan per le zone interne. Bornioli prosegue: «Gli interventi saranno realizzati con i 150 milioni previsti nel Patto per le Sardegna e destinati alla programmazione territoriale, e una parte di questi saranno destinati anche all’Ogliastra. Risorse aggiuntive rispetto a quelle previste nel Progetto di rilancio dell’Ogliastra, che si firmerà a breve. Su questi temi, la nostra Associazione sta elaborando un dossier specifico per le zone interne dell’Ogliastra e del Nuorese, con una serie di proposte che abbiamo in parte anticipato a Fonni e che presenteremo a breve». Per Confindustria è prioritario partire dal metodo e soprattutto dalla governance. In altre parole, serve programmazione e continuità. Non bastano interventi spot scollegati tra loro. Bisogna elaborare una strategia e portarla avanti concretamente. «A occuparsene – viene rimarcato – può essere un Dipartimento o un’Agenzia, un organismo snello, a tempo pieno, dotato di risorse proprie e che sia nelle condizioni di prendere decisioni e di realizzare gli interventi. Come viene fatto a livello nazionale». E ancora, Bornioli precisa che per Confindustria servono interventi specifici e straordinari dedicati esclusivamente ai territori dell’interno. «Il progetto Iscol@, la videosorveglianza e la banda larga – dice – sono interventi già previsti per tutto il territorio regionale (seppur importantissimi e necessari) di per sé non sufficienti ad affrontare le problematiche delle zone interne. È chiaro che i 150 milioni di euro non possono essere utilizzati per questi interventi. Per le zone interne servono anche provvedimenti mirati e azioni strutturali, come una fiscalità di vantaggio, il decentramento dei servizi e degli enti di governo sul territorio e soprattutto le infrastrutture. Per l’Ogliastra significa per esempio realizzare gli interventi sulla viabilità interna. Inoltre è fondamentale il mantenimento di alcuni servizi primari come l’ospedale a Lanusei e le scuole nei paesi dell’interno. Occorrono misure concrete che incidano sul contesto produttivo e che siano di reale sostegno alle imprese, anche per stimolare lo sviluppo di nuova occupazione e nuova imprenditorialità». E infine: «Bisogna capire presto come saranno spesi i 150 milioni di euro contenuti nel Patto per la Sardegna e destinati alle aree interne». (l.cu.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
