Incendi, in arrivo due milioni di euro dalla Regione
I soldi destinati alle aziende agricole danneggiate dal fuoco I finanziamenti sono previsti sotto forma di voucher
MACOMER. Due milioni di euro della Regione per coprire, almeno in parte, i costi sostenuti dalle aziende agricole alle quali gli incendi di luglio e agosto hanno distrutto il pascolo. I soldi arriveranno sotto forma di voucher per l’acquisto di foraggio e mangimi per il bestiame.
Due milioni di aiuti. Su proposta dell’assessore all’agricoltura, Elisabetta Falchi, la Giunta regionale ha approvato una delibera che stanzia 2 milioni di euro per istituire un aiuto de minimis a favore delle aziende zootecniche colpite dagli incendi divampati nelle estati del 2015 e del 2016. Possono beneficiare dell’aiuto gli imprenditori agricoli le cui aziende sono nei territori dei comuni danneggiati e abbiano subito un danno causato dagli incendi.
Le pratiche ad Argea. L’ammontare del contributo sarà determinato tenendo conto del fabbisogno alimentare giornaliero dei capi dell’azienda e della quantità e valore di mercato delle scorte alimentari distrutte dal fuoco. All’attuazione degli interventi provvederà l’agenzia regionale Argea Sardegna. Nel Marghine sono interessate le aziende di allevamento di Borore, Birori, Bortigali, Noragugume, Sedilo, Aidomaggiore e soprattutto Dualchi alle quali l’incendio divampato il 1° luglio e poi riacceso il giorno successivo, aveva distrutto i pascoli.
Allevatori in ginocchio. Nel rogo erano finiti anche diversi fienili per cui è immaginabile il dramma degli allevatori rimasti senza foraggio per alimentare mandrie e greggi. Nella stessa situazione si ritrovano quelli di Bolotana e Illorai ai quali il 3 agosto un incendio aveva distrutto i pascoli.
La proposta di Congiu. A sollecitare un intervento della Regione era stato il consigliere regionale del Partito dei Sardi, Gian Franco Congiu, con un’iniziativa portata avanti in Consiglio regionale. La Giunta ha deciso nei giorni scorsi stanziando due milioni di euro. «È la risposta concreta rispetto a una forte sollecitazione che, non solo io e Piermario Manca, ma tutta la maggioranza, rivolgemmo al Consiglio regionale sottoscrivendo la mozione 240 a luglio 2016 – spiega il consigliere regionale di Macomer –. Avevamo chiesto l’attivazione di un sistema di buoni regionali di acquisto di materie prime (fieno, foraggio, mangimi, acqua) o di qualunque altro strumento capace di fronteggiare l’emergenza dell’alimentazione animale sopravvissuta ai terribili roghi di luglio e agosto 2016».
Non è un aiuto di stato. Quello attivato dalla Regione è un sistema di aiuti de minimis, quindi compatibile con la normativa europea in materia di aiuti di stato. Gli aiuti sono finalizzati alla ricostituzione delle scorte (mangimi, foraggio e altro). Il fondo è coperto con risorse del bilancio regionale per due milioni di euro.
La solidarietà. All’emergenza immediata si è fatto fronte con la solidarietà dei pastori di tutta la Sardegna che, un po come si fa come quando si rimpiazza il gregge rubato, hanno regalato il foraggio ai colleghi colpiti e rimasti senza pascolo. Sa “paradura” è consuetudine anche quando si perdono i capi, ma anche il pascolo e le scorte di foraggio. Il fieno è arrivato da tutta l’isola. (t.g.t.)
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