Il municipio intitolato a Maddalena Sanna
BIRORI. Con il completamento della sala consiliare e la realizzazione dei servizi igienici destinati al pubblico è stato ultimato il nuovo palazzo municipale di Birori. L’aula è stata intitolata a...
BIRORI. Con il completamento della sala consiliare e la realizzazione dei servizi igienici destinati al pubblico è stato ultimato il nuovo palazzo municipale di Birori. L’aula è stata intitolata a Maddalena Sanna, una donna di Birori uccisa 50 anni fa dal marito, una vittima di femminicidio in tempi in cui il termine non era stato coniato. La proposta di intitolare a una donna uccisa da un uomo la nuova aula del consiglio comunale viene da una donna, la vice sindaco Erica Violanti, ed è stata subito accolta dal sindaco, Silvia Cadeddu. Il consiglio comunale, del quale fanno parte quattro donne su undici componenti, l’ha approvata all’unanimità. Anche il gruppi di minoranza, del quale fa parte una donna, l’ha accolta favorevolmente e l’ha votata con i consiglieri della maggioranza.
Il palazzo comunale di Birori è stato finalmente ultimato e reso fruibile. Si tratta di un edificio moderno e funzionale la cui realizzazione era iniziata dieci anni fa. I nuovi locali vengono utilizzati già da qualche tempo. Erano però da completare l’aula consiliare ed erano da realizzare ii servizi per il pubblico. Mancavano i soldi e non si è potuto provvedere prima. Le risorse sono state recuperate in fase di riaccertamento del bilancio. Questo ha reso possibile l’ultimazione del nuovo municipio.
Con i lavori ultimati si trattava di dare un nume alla nuova aula nella quale si riunisce l’assemblea civica, un locale funzionale che meritava un’intitolazione. Birori, però non ha grandi figure alle quali attingere per dare un nome a un locale importante dove si decide la vita del paese. Anche se si tratta di figure di tutto merito, non si è voluto dare alla sala il nome di un caduto in guerra. Sarebbe stato ingiusto sceglierne ed escludere gli altri. Da qui la decisione di partire da un tema di grande attualità, quello del femminicidio. La scelta, tra l’altro, è stata decisa in prossimità di una ricorrenza importante: la giornata della violenza contro le donne. Maddalena Sanna, alla quale è stata dedicata la nuova sala, è stata uccisa il 10 agosto del 1966 dal marito. «Oltre a ricordare una concittadina – ha detto il sindaco, Silvia Sanna, – la scelta vuole essere un monito per tutti per non dimenticare un crimine gravissimo». (t.g.t.)
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