Misure di prevenzione, decisioni sempre più difficili
NUORO. «Le misure di prevenzione nel Codice antimafia: evoluzione e prospettive. Il modello italiano e il contesto internazionale» è il tema dell'incontro che si svolge oggi dalle 9 nell’auditorium...
NUORO. «Le misure di prevenzione nel Codice antimafia: evoluzione e prospettive. Il modello italiano e il contesto internazionale» è il tema dell'incontro che si svolge oggi dalle 9 nell’auditorium della Camera di commercio in via Papandrea per iniziativa dell'Anfp (associazione nazionale funzionari di polizia) e della Scuola di formazione forense. Un tema di grande attualità che coinvolge in maniera sempre più stringente i dirigenti di polizia e in particolare i questori, che hano poteri di iniziativa verso l’autorità giudiziaria e anche la facoltà di adottare provvedimenti in piena autonomia. Un esempio è l’ammonimento del questore nei casi di stalking e di violenza domestica e in futuro anche per i casi di bullismo.
Questo il programma. Alle 9,15 i saluti del questore Massimo Colucci, di Antonio Falchi, consigliere dell’Ordine degli avvocati e di Monica Murru, direttrice della Scuola di formazione forense di Nuoro. A introdurre i lavori sarà Lorena La Spina, segretaria nazionale dell'Associazione funzionari di polizia mentre a moderare i lavori sarà il primo dirigente Domenico Chierico, segretario regionale dell'Associazione funzionari di polizia. A seguire, interventi di Claudio Lo Curto, già Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Cagliari-Sezione di Sassari; Maria Francesca Cortesi, avvocato del Foro di Cagliari e professoressa di Procedura penale nella facoltà di Giurisprudenza di Cagliari;Paolo Guiso, dirigente della Squadra mobile di Nuoro ed esperto investigatore e a chiudere Filippo Dispenza, prefetto, già questore di Cagliari e ora direttore centrale per gli Affari generali della polizia e membro del Comitato esecutivo Oipc Interpol.
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