Solidarietà al calciatore Piras: rinviamo la prossima partita
OROTELLI. Un’auto data alle fiamme durante gli allenamenti, per giunta appartenente a un calciatore che viene da Oliena. Un gesto troppo grave per i ragazzi che giocano nella squadra dell’Orotelli....
OROTELLI. Un’auto data alle fiamme durante gli allenamenti, per giunta appartenente a un calciatore che viene da Oliena. Un gesto troppo grave per i ragazzi che giocano nella squadra dell’Orotelli. «È un’offesa al ragazzo, alla squadra e al paese intero» hanno scritto nella nota dove esprimono tutto il loro disappunto e stupore. La compagine, di recente costituzione, gioca in Seconda categoria e sabato prossimo, per delibera di oggi della Figc che ha anticipato la gara prevista per domenica, dovrà affrontare la squadra della Tonarese. In segno di solidarietà a Antonio Piras, il ragazzo colpito, hanno chiesto di rinviare ad altra data la partita in calendario. Ma i vertici regionali del calcio non hanno ascoltato la richiesta. «Per ora non abbiamo lo spirito giusto per affrontare la partita perché anche se a essere colpito è stato Antonio, ci siamo sentiti tutti toccati da questo gesto» spiega Francesco Falchetto, calciatore dell’Orotellese. Martedì scorso, verso le 20, proprio mentre erano in corso gli allenamenti nel campo comunale di Orotelli, i ragazzi si sono accorti che una delle loro auto stava andando a fuoco. Era la Punto rossa di Antonio Piras, 24enne di Oliena. L’immediato intervento degli stessi ragazzi con gli estintori ha evitato che l’auto venisse completamente avvolta dalle fiamme, ma anche che il fuoco potesse danneggiare le auto parcheggiate vicino. Poi sono stati chiamati i Vigili del fuoco e i Carabinieri della stazione locale che hanno proceduto a effettuare i rilievi di rito. Le fiamme sono di origine dolosa. "Siamo sorpresi che sia stato preso di mira un ragazzo così tranquillo e ben integrato nella squadra come Antonio – commenta ancora Francesco Falchetto –. È una bravissima persona e proprio non ci spieghiamo questo vile attacco». Il fatto ha avuto una grande risonanza sui social, dove in tanti hanno manifestato la propria solidarietà al calciatore, alla squadra e alla stessa comunità che purtroppo, nell’ultimo anno ha registrato altri due gravi attentati incendiari.
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