Galtellì: i successi di Gloria, giovane cacciatrice
Gloria Monne, a 20 anni, raccoglie l’eredità del padre e del nonno
Non capita tutti i giorni di vedere una donna coltivare la passione della caccia, anche se manoscritti storici testimoniano che la dea della caccia per eccellenza era Diana, una donna sempre pronta a scoccare la sua freccia verso la sua preda. A Galtellì da quest'anno fresca del suo nuovo porto d'armi, Gloria Monne appena ventenne, iscritta nella compagnia di caccia grossa Anedda/Mastio, coltiva la sua grande passione seguita passo dopo passo dal papà Mario.
Una passione maturata negli ambienti familiari, in quanto nipote di Ziu Saturnino Monne, grande appassionato di caccia e storico capocaccia, figli di cacciatore. Il suo percorso di maturazione ha raggiunto l’apice domenica scorsa con un doppio abbattimento di cinghiali. «Ho sentito la legna tagliare – racconta Gloria Monne – ti sale il cuore a mille, pensi solo a quello che ti aspetta, guardi il mirino e boom». Un grosso cinghiale maschio cade ai suoi piedi poi successivamente un altro. Una splendida doppietta, la prima, un battesimo da ricordare per sempre. «La caccia è una profonda passione che ho sempre avuto sin da piccola – aggiunge – il contatto con la natura, l’aria frizzante del mattino, la canizza, la compagnia. Elementi che mi hanno fatto innamorare e coltivare questa passione, supportata sempre dal mio grande papà Mario». «Sono orgoglioso di lei – dice papà Mario – è il prosieguo in terza generazione di questa antichissima passione».
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