La Nuova Sardegna

Nuoro

Briatore fa sognare i pastori di Bitti

di Paqujto Farina
Briatore fa sognare i pastori di Bitti

Grande entusiasmo e commenti a valanga sui social. L’imprenditore di Cuneo rilancia sul formaggio pecorino sardo

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BITTI. Come era prevedibile anche stavolta i social network hanno catalizzato l’attenzione sull’incontro bittese tra Flavio Briatore e i pastori del centro-nord Sardegna. Ieri la piattaforma più visitata è stata Instagram, dove già da venerdì pomeriggio l’imprenditore piemontese aveva postato un video panoramico del paese di Bitti e sul territorio circostante, fino alla catena del Montalbo di Lula. Le immagini, riprese dalle terrazze panoramiche dell’hotel Su Lithu, in poche ore sono state visualizzate da 18 mila utenti. Ma è interessante notare come questa volta, al contrario di quello che avvenne dopo l’incontro di un mesa fa, i commenti sono quasi tutti di apprezzamento e di incoraggiamento. Dopo aver letto la rassegna della stampa sarda, ieri mattina (sabato) Briatore ha commentato ringraziando per l’accoglienza ricevuta e per la professionalità dimostrata nell’organizzare il meeting con Sebastiano Sardo, degustatore ed esperto di prodotti caseari, con il quale è stato scelto il pecorino sardo più adatto da proporre ai mercati.

«Se i pastori sardi ti apprezzano – ha scritto una ragazza su Instagram – non è un caso. Il valore dell’amicizia per il nostro popolo va aldilà di tutto». E ancora: «Sei riuscito in poco tempo ad abbattere il muro di diffidenza che purtroppo a volte è congenito nel popolo sardo», mentre in un altro commento si leggeva: «Il tuo sostegno a quello che le mani dei pastori producono è qualcosa di più di un semplice aiuto imprenditoriale».

Nelle due fittissime ore trascorse a degustare pecorino con i produttori e sotto l’occhio attento di compratori, tra i quali anche i responsabili del gruppo Conad Sardegna, Briatore ha trovato qualche attimo per acquisire notizie sulla storia del paese e sulle sue tradizioni. «Visto da qui il paesaggio che circonda Bitti è bellissimo – ha commentato da una delle terrazze, informandosi anche sui flussi turistici che il paese intercetta dalla zone costiere –. Siamo ad un’ora da Olbia e dal suo aeroporto, a mezzora da un mare cristallino e tutt’intorno una natura incontaminata» ha commentato, mentre gli si faceva notare che a pochi minuti di macchina c’è il parco regionale di Tepilora, un paesaggio naturalistico unico in Sardegna, dove si possono sentire quei profumi, aromi e sapori che, attraverso le pecore e il loro latte, caratterizzano i formaggi sardi di qualità. Su questo aspetto l’imprenditore ha infatti mostrato molta sensibilità, aggiungendo che «racconteremo la storia, le tradizioni e l’habitat naturale di questi luoghi di produzione, perché oltre alla genuinità organolettica del vostro pecorino – ha detto – oggi si viene attratti da tutto quello che sta dietro la lavorazione di un alimento; a maggior ragione se si tratta di un qualcosa che deve avere, è in effetti ha, le caratteristiche tipiche del prodotto di élite, che deve stuzzicare la fantasia del compratore a prima vista».

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