Il trionfo del vino insieme ai piatti dei grandi chef
Grande successo della rassegna in corso nei locali dell’ExMè fino a oggi Ieri le degustazioni e la presentazione dei prodotti di alcune cantine del Nuorese
NUORO. Il buon cibo che incontra il buon vino, la creatività e i saperi dei grandi chef stellati dell'isola che si uniscono alla passione dei sommelier e al gusto del cibo tradizionale, il tutto condito da ottima musica: è questa la carta d'identità della kermesse enogastronomica “B’Nu” in scena fino a stasera negli spazi dell’ExMè in quella struttura che un empo era l’antico mercato di piazza Mameli.
Esaltazione dei sapori, ricerca, arte della tradizione e originalità condiscono quest’anno i piatti dei grandi cuochi sardi che si esibiscono ai fornelli della 5ª edizione di B’Week, la tre giorni dedicata all’eccellenza vitivinicola della Sardegna, promossa e organizzata dalla Camera di commercio di Nuoro-Oristano, patrocinata dal Comune e dall’assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio.
Dalla calda vernaccia fino all’elegante Vermentino, protagonisti nella giornata di apertura del lungo weekend all’insegna del bere bene, accompagnati dai tanti visitatori con ricche degustazioni di prodotti dolci e salati dell’isola.
Per arrivare alla serata clou dell’evento, quella di ieri, con l’apprezzato chef stellato Michelin, Roberto Petza, del famoso ristorante “S’Apposentu” che dalle 18 si è esibito in un show cooking alla scoperta di una tradizione culinaria millenaria dell’isola rivisitata in chiave moderna.
Il viaggio tra i migliori vini dell’isola ieri ha fatto tappa nel Mandrolisai dove nasce l’omonimo vino rosso rubino a denominazione di origine controllata, ottenuto da uve Cannonau, Muristellu (Bovale sardo) e Monica, che da qualche anno sta riconquistando i palati di tutto il mondo. Ne è un esempio la cantina storica di Paolo Savoldo, che dai vitigni autoctoni di Atzara ha creato il pluripremiato Fradiles – medaglia d'oro del Concorso nazionale B’Nu 2016 e svariati riconoscimenti a livello internazionale – che produce 20mila bottiglie all’anno con un export di oltre il 30%.
Ma anche la cantina Bingiateris produttrice del sofisticato vino Mandrolisai “Lallore doc” e “Thalei” premiati con ben due medaglie d'argento. «È la rivincita delle piccole cantine – spiega Gigi Cau, uno dei soci della cantina Bingiateris –. Il vino Mandrolisai ormai sta conquistando una fetta importante del settore vitivinicolo dell'isola, grazie sopratutto all'impegno dei piccoli produttori che ancora oggi credono in questo uvaggio particolare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
