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Tossilo, via al revamping Lavori conclusi fra 3 anni

Tossilo, via al revamping Lavori conclusi fra 3 anni

Nel frattempo i lavoratori dell’inceneritore saranno impegnati negli enti locali Ma la Uil è preoccupata: la soluzione riguarda solo il 2017, poi non c’è copertura

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MACOMER. Dopo la decisione del Consiglio di Stato di accogliere la richiesta della Regione e del Consorzio industriale di Macomer di sospendere la sentenza del Tar Sardegna che aveva annullato tutti gli atti autorizzativi del progetto per la realizzazione della nuova linea dell’inceneritore di Tossilo, i lavori del cosiddetto revamping sono ripresi. Si sta procedendo a smantellare le due vecchie linee che dovranno essere sostituite da un nuovo inceneritore che garantirà più efficienza, maggior sicurezza e una resa migliore, anche in termini di recupero energetico. Questo in attesa che in Consiglio di Stato entri nella discussione del merito delle impugnazioni della sentenza del Tar di Cagliari che dovrà avvenire entro giugno 2017.

Via con i lavori, dunque, ma con tutti i problemi ancora aperti, a partire da quello degli esuberi. Non bisogna infatti dimenticare che lo stanziamento di 700 mila euro deliberato dal Consiglio regionale con la variazione di bilancio approvata giovedì, consente l’impiego del personale della Tossilo in esubero negli enti locali, ma copre solo il 2017. I lavori di revamping dell’impianto andranno avanti per almeno tre anni e il problema resta aperto. Si prevedono inoltre ricorsi e impugnazioni che potrebbero causare un ulteriore allungamento dei tempi e richiedere altre soluzioni per evitare che i lavoratori in esubero perdano il lavoro e restino senza salario. Franco Cappai, segretario territoriale della Uil Trasporti di Nuoro e lavoratore in esubero della Tossilo, non nasconde le preoccupazioni. «Per il prossimo anno c’è questa soluzione – dice –, ma nel 2017 dovremo bussare ancora alle porte della Regione per chiedere soluzioni per il 2018 e il 2019. I tempi minimi di realizzazione sono di tre o quattro anni, ma sono da mettere in conto ricorsi e imprevisti che potrebbero allungarli. Io penso in primo luogo ai lavoratori che sono i primi a pagare le conseguenze di ritardi e dell’allungamento dei tempi».

Mentre i lavori vanno avanti, dunque, i 14 dipendenti in esubero della Tossilo potranno stare tranquilli per un anno, ma nel frattempo il sindacato continuerà a incalzare la Regione perché attivi altre soluzioni che diano tranquillità ai lavoratori fino all’entrata in funzione del nuovo impianto. «Io spero che tutti i politici del territorio si impegnino per trovarle – dice Franco Cappai –. Questa è stata resa possibile grazie al lavoro della consulente del lavoro Marina Calderone, ma anche all’impegno politico del consigliere regionale di Macomer Gian Franco Congiu, all’impegno e al lavoro del capo di gabinetto della Programmazione, Anna Pireddu e dell’assessore Paci, ma soprattutto al grande impegno e alla caparbietà con i quali il sindaco di Macomer, Antonio Succu, si è battuto in questi anni. Non bisogna poi dimenticare il lavoro svolto dai sindacati». (t.g.t.)

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