La Nuova Sardegna

Nuoro

I Cobas: a scuola senza docenti di sostegno

di Homar Farina

Siniscola, tre studenti della media di Sa Sedda attendono da ottobre gli insegnanti previsti per legge

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SINISCOLA. L'assenza di alcuni insegnanti di sostegno, che si protrae dall’inizio dell’anno scolastico, sta creando non pochi disagi per tre alunni della scuola media del plesso di Sa Sedda a Siniscola. I genitori dei tre studenti, secondo quanto sostiene Lucia Saggia, rappresentante sindacale Cobas della scuola, avevano atteso nel mese di ottobre la consueta girandola delle nomine, salvo poi scoprire che, una volta concluso il conferimento delle cattedre, non erano stati assegnati gli insegnanti di sostegno per i loro figli.

Secondo quanto riportato nella nota dei Cobas, «i genitori non comprendono come ciò sia possibile considerato che la documentazione richiesta è in regola, quindi: certificazione 104 art. 3 comma 1 redatta dalla commissione medica e diagnosi funzionale redatta dalla neuropsichiatra in linea con la 104 dove a chiare lettere è scritto che gli alunni necessitano, per la frequenza della scuola, di una programmazione individualizzata da svolgersi con la presenza dell'insegnante di sostegno».

I genitori interessati, avendo già espresso le loro rimostranze al Dirigente scolastico, all'ufficio scolastico territoriale e regionale oltre che al Miur, intendono non far passare ulteriore tempo che potrebbe essere dannoso per gli studenti, e sono pronti a un vero e proprio ricorso affinché «venga assicurato ai propri ragazzi il diritto all’istruzione e integrazione».

«Si parla tanto di Buona Scuola, di miglioramento e di scuola inclusiva – continua la rappresentante sindacale Lucia Saggia – ma spesso sono parole vuote, buone solo a riempire la bocca di chi dentro la scuola non opera realmente o lo fa in modo superficiale. La realtà è che ci si trova di fronte a una scuola che peggiora ogni giorno di più, che esclude invece di includere, quando ci si trova da soli, abbandonati nelle mani di burocrati senz’anima, occupati solo a far quadrare i conti, si perde il senso dell’umanità, si perde la speranza nel credere che si possano salvare creature, quelle creature che urlano aiuto con la bocca chiusa».

«Uno di questi alunni – conclude la rappresentante sindacale – ha frequentato la scuola primaria in un altro paese dove aveva l’insegnante di sostegno. Non si capisce come mai al passaggio nella scuola di Siniscola lo stesso diritto svanisca».

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