Nasce l’Urban center: sinergie tra le imprese e i tecnici del futuro
Macomer, il progetto partirà con uno stage post laurea Tra gli scopi principali il coinvolgimento della comunità
MACOMER. La missione principale è il coinvolgimento critico della comunità nelle politiche di trasformazione della città e del territorio, ma l’Urban center di Macomer punta anche a valorizzare il patrimonio di competenze dei giovani neo laureati promuovendo «l’incontro tra esse e il sistema delle imprese e dei servizi». Il progetto dell’Urban center prende avvio con uno stage post laurea di sei mesi rivolto e tre giovani laureati residenti a Macomer ai quali viene offerta una borsa-lavoro di 3000 euro. L’impegno richiesto è di 25 ore settimanali. «Il progetto – spiega l’assessore alle Politiche giovanili, Marco Manus, che ha seguito e dato avvio al progetto, – prevede inizialmente l’inserimento di tre giovani neolaureati residenti a Macomer, di età non superiore a 30 anni che hanno conseguito la laurea con votazione minima di 100-110 e sono attualmente disoccupati o inoccupati. Il Macomer Urban center sarà una fase di incontro della città con le sue migliori nuove energie, ma anche un atto di interesse verso questi giovani, offrendo loro un’esperienza di lavoro a Macomer che ha anche l’obiettivo di rafforzare l’identità della nostra città e il legame fra i nostri giovani, la città e le trasformazioni urbane e sociali in atto. Attraverso l’Urban center l’amministrazione vuole dare un segnale e fornire ai nostri giovani, in questo caso neolaureati, un’opportunità di crescita professionale dalla quale il territorio trarrà beneficio».
Quello che si sta realizzando è anche uno dei punti del programma elettorale della lista Democrazia e Partecipazione per Macomer che nel 2013 ha vinto le elezioni e amministra il comune. L’urban center è, sotto certi aspetti, uno strumento di partecipazione alle scelte dell’amministrazione, ma è principalmente il mezzo attraverso il quale i privati, se non i singoli cittadini, si muovono per dare vita a una qualità urbana diffusa. L’obiettivo è ambizioso, ma c’è da mettere in conto che a muovere il progetto sono professionisti giovani, freschi di studi e con idee nuove da mettere in campo: ciò che serve per rimuovere quella patina di vecchio che ha fossilizzato la città, alimentando un processo di involuzione e decadenza iniziato una trentina di anni fa. Idee giovani da realizzare, proposte da giovani capaci che altrimenti lascerebbero Macomer per cercare lavoro altrove. «L’attenzione per il futuro dei nostri giovani ha bisogno di atti concreti come questo – ha detto il sindaco, Antonio Succu, – l’avvio del Macomer Urban center va in questa direzione».
L’Urban center avrà sede al piano superiore del nuovo centro intermodale passeggeri realizzato in Piazza Due Stazioni, la cui inaugurazione è prevista a breve. «È fondamentale dare nuova linfa a questa città con quelle che sono le competenze e le professionalità che i nostri neolaureati troppo spesso spendono altrove per motivi contingenti – spiega l’assessore alla Pubblica istruzione, Anna Paola Sechi, – con il Macomer Urban center si vuole creare un patto di fiducia tra le giovani intelligenze e la nostra città. L’obiettivo è quello di riconoscere i talenti e permettere loro di fare un’esperienza professionalizzante che possa regalare un momento unico sia a loro che alla nostra comunità». (t.g.t.)
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