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Nuoro

Elisoccorso, i sindaci del Nuorese chiedono di attivare il servizio

di Valeria Gianoglio
Elisoccorso, i sindaci del Nuorese chiedono di attivare il servizio

Inviata alla Regione una lettera urgente: gli accordi stretti il 3 febbraio del 2005 vanno rispettati «Articolare tutto su Alghero, Olbia e Cagliari esclude una fascia ampia del centro Sardegna»

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NUORO. Le recenti spiegazioni da parte dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, in merito alla scelta di individuare Cagliari, Alghero, Olbia, e non Nuoro, come sedi dell’elisoccorso, evidentemente non li hanno per nulla convinti. Ieri mattina, infatti, i sindaci della provincia di Nuoro che fanno parte della conferenza territoriale socio-sanitaria si sono riuniti a Macomer e al termine di una articolata discussione hanno deciso di stendere su carta la loro contrarietà a quella scelta. In una lettera inviata al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, all’assessore Arru, e ai componenti del consiglio regionale, chiedono infatti di bloccare quel progetto che Arru ha definito come non definitivo perché “Nulla impedirà che si possa identificare nel futuro, a seguito dell'analisi di attività, una base a Nuoro o nel Nuorese». Ma per i sindaci riuniti nella conferenza socio-sanitaria, presieduta dal primo cittadino di Macomer, Antonio Succu, questa scelta sembra destinata a diventare definitiva. Per questo motivo chiedono di fermarla già da adesso perché, secondo i sindaci della provincia di Nuoro, si tratta di una organizzazione che esclude «il Nuorese dalla corretta fruizione degli standard di sicurezza e di rispetto dei tempi di intervento di un così indispensabile presidio». L’assessore Arru, nei giorni scorsi, attraverso la stampa, aveva spiegato che la scelta di escludere Nuoro come sede dell’elibase fosse dettata da diverse ragioni e in ogni caso non fosse definitiva. «Situare una base dell’elisoccorso qui a Nuoro – aveva spiegato Arru – crea non pochi problemi ai cittadini che abitano nei pressi dell'elibase. La presenza dell'elisuperficie tra via Mannironi e via Biscollai, in città, permetterà in ogni caso all'ospedale di Nuoro di ricevere pazienti trasferiti per le patologie cosiddette “tempo dipendenti”, viste le specialità presenti nell'ospedale stesso». I sindaci del territorio sono di parere diverso e lo ribadiscono nel documento che hanno scritto ieri. I primi cittadini alla Regione chiedono, infatti, che «venga attivato in tempi celeri il servizio di elisoccorso nel rispetto degli accordi di cui alla conferenza Stato-Regioni del 3 febbraio 2005, ricordando che nella città di Nuoro esiste una delle poche basi di elivolo accreditate sul territorio regionale».

Ma non basta: i sindaci chiedono che «si riconosca a Nuoro anche nella sostanza il ruolo di sede dell’Areus (l’Azienda regionale emergenza urgenza Sardegna) e che venga nominato il direttore generale dell’Areus per essere attore della riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza così come stabilito dalla legge di riforma sanitaria». Secondo i sindaci, dunque, la proposta dell’assessore di articolare il servizio di elisoccorso sulle basi di Alghero, Olbia e Cagliari, «offre una copertura del territorio in 20 minuti non superiore al 30 per cento, escludendo così di fatto una fascia ampia del centro Sardegna».

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