Bullismo, formazione al via per 130 insegnanti
NUORO. Un linguaggio che accomuni insegnanti, genitori, giovani e operatori del sociale per capire e combattere con strumenti sempre più efficaci il fenomeno del bullismo, piaga dilagante soprattutto...
NUORO. Un linguaggio che accomuni insegnanti, genitori, giovani e operatori del sociale per capire e combattere con strumenti sempre più efficaci il fenomeno del bullismo, piaga dilagante soprattutto nella sua variante che si manifesta sui social network. Con questo obiettivo l’Osservatorio territoriale sul bullismo ha avviato un corso di formazione che coinvolge 130 insegnanti, referenti delle scuole di ogni ordine e grado di Nuorese e Ogliastra. «Siamo partiti con la formazione degli studenti, quest’anno abbiamo voluto fare un passo in avanti», spiega il coordinatore dell’Otb, il vice questore Domenico Chierico, che ieri ha presentato le iniziative insieme ai rappresentanti dei partner fondatori dell’osservatorio, nato nel 2007 grazie alla cooperazione tra Questura, Comune di Nuoro, Province di Nuoro e Ogliastra, cooperativa Lariso, Asl, Centro giustizia minorile e Ufficio scolastico provinciale. «Per sconfiggere il fenomeno – continua Chierico – è fondamentale che gli insegnanti abbiano competenze che gli consentano di individuare subito i casi di bullismo ed essere così in grado di intervenire nell’immediatezza, poi con il supporto dell’Otb». Alcuni incontri saranno dedicati alle famiglie, «la prima agenzia formativa per i giovani», come la definisce il vice questore, che ha anche voluto evidenziare il prezioso contributo della Polizia postale. Un’altra novità, annunciata ieri dall’assessore ai Servizi sociali Valeria Romagna, è che da ora l’Otb sarà ospitato nei locali dello Spazio giovani di via Calamida, inaugurato di recente dal Comune e gestito dalla cooperativa Lariso. «Uno spazio che si prefigge di valorizzare i giovani talenti, ma che non può tralasciare gli altri aspetti del sociale», dice l’assessore. Un ottimo esempio di cooperazione tra enti sottolineato anche da Francesco Fadda (responsabile medico del servizio Pediatria di comunità) «a cui – spiega - l’Asl partecipa investendo risorse e professionalità importanti». Riguardo alla rilevanza dei corsi di formazione, la rappresentante dell’Ufficio scolastico provinciale Maria Bonaria Sini afferma che «la scuola non può essere lasciata da sola. Gli insegnanti – aggiunge – non sono tuttologi, per questo è importante il sostegno dell’Otb». Quanto sia allarmante il fenomeno, e quindi la necessità di intervento, lo spiega Tiziana Mura, assistente sociale della sede nuorese del dipartimento Giustizia minorile. «Sono in costante aumento le segnalazioni di reato in ambito scolastico – dichiara - con particolare riferimento ai casi che accadono sul web». L’incontro è stato chiuso dal vice presidente della Lariso, Gianfranco Oppo, impegnato sullo studio del bullismo ormai da vent’anni. «I genitori sappiano – afferma – che da oggi c’è un luogo fisico a cui rivolgersi quando raccolgono dei segnali dai propri figli, nel più completo anonimato».
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