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Nuoro

la denuncia della confimprenditori

«Nuove norme sul riscaldamento, imprese in ginocchio»

«Nuove norme sul riscaldamento, imprese in ginocchio»

NUORO. Decine e decine di imprese in difficoltà, ma anche famiglie e in particolare i pensionati che vivono in un condominio: tutti alle prese, in queste settimane, con un bella rogna da risolvere...

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NUORO. Decine e decine di imprese in difficoltà, ma anche famiglie e in particolare i pensionati che vivono in un condominio: tutti alle prese, in queste settimane, con un bella rogna da risolvere perché richiede l’esborso di diverse centinaia di euro. La denuncia arriva dal direttore della Confimprenditori, l’ex Apan Sardegna, Gianfranco Seddone. «La Comunità Europea – spiega Seddone – con direttiva numero 27 del 2012, recepita dal governo Italiano con decreto legislativo 102/2014, rende obbligatoria l'installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione dal calore individuali per misurare il consumo di calore su corrispondenza di ciascun radiatore posto all'interno dell'unità immobiliare. L’articolo 16, comma 7 del succitato D.lvo penalizza il condominio e i condomini proprietari che non provvedono ad installare i suddetti sistemi, ad una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 500 a 2.500 euro. È un provvedimento immediato e la scadenza è il 31 dicembre 2016 e diversi amministratori di condominio minacciano la chiusura dell'impianto di riscaldamento essendo anche questi responsabili in caso di inadempienza».

Fin qui, dunque, la norma. Ma, come spiega Seddone, il problema sta nel fatto che questa norma di fatto «è una tassa che si aggiunge alle numerose che i cittadini già pagano. Per eseguire i lavori, in base alle norme, ogni famiglia deve spendere dalle 2.500 alle 3.000 euro da pagare immediatamente all'operatore che effettua il lavoro. Sono tantissime le famiglie che non possono affrontare questa spesa, soprattutto quelle che vivono da una pensione da 600 euro al mese. Non possono farsi concedere un prestito da qualsiasi banca o finanziaria in quanto fuori età, e sono tanti i condomini che non regolarizzeranno l’impianto».

Dopo aver evidenziato le grandi difficoltà per le imprese e le famiglie, anche a Nuoro, il direttore della Confimprenditori si chiede, in tono volutamente pungente, se anche gli enti pubblici rispetteranno gli obblighi di legge entro il 31 dicembre di quest’anno.

«Oppure – continua Seddone – l’imposizione è rivolta in particolar modo ai proprietari di immobili in condominio per fare cassa a favore delle grandi industrie, che producono gli elementi per la modifica degli impianti di teleriscaldamenti? Certo non sarà un buon Natale per i tanti che non hanno lavoro. Sarebbe auspicabile un intervento dello Stato e della regione Sardegna, che contribuisca all’adeguamento imposto con una forma di contribuzione agevolata, che non sia sotto forma di detrazione fiscale». (v.g.)

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