Treni, nuove direttive Macomer-Nuoro a rischio
Allarme della Cgil dopo la circolare diramata dal ministero dei Trasporti Dal primo gennaio potrebbero fermarsi i vecchi mezzi, poi anche quelli nuovi
MACOMER. Forse la società svizzera alla quale la Regione ha affidato la commessa per la realizzazione dei quattro nuovi treni da destinare alla Macomer-Nuoro non li ha ancora assemblati, ma c’è già un segnale rosso che rischia di impedirne la partenza e potrebbe fermare quelli vecchi che da più di 50 anni viaggiano sulla linea. A lanciare l’allarme è il segretario regionale della Cgil Traporti, Arnaldo Boeddu, il quale ha dato notizia di una circolare del ministero dei Trasporti «che impone direttive impossibili» da attuarsi entro il 1° gennaio per uniformare le linee agli standard di sicurezza. Si tratta di misure seguite allo scontro fra due treni accaduto ad Andria in Puglia il 12 luglio, che fece ventitré morti e una cinquantina di feriti, un incidente simile nella dinamica a quello accaduto nel 2007 sulla Macomer-Nuoro tra Bortigali e Birori. Le misure sono indicate nella circolare 9956 dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf). La circolare stabilisce che i provvedimenti vanno adottati con la «massima urgenza» e impone «misure minime immediate» tra le quali la fermata in tutte le stazioni sulle linee senza blocco elettrico.
Fin qui poco male perché tra Macomer e Nuoro i treni si fermano anche in quelle dove non sale nessuno. Impone anche limite dei 50 chilometri orari, che vanifica l’obiettivo di coprire il percorso in meno di un’ora. A queste si aggiungono altre misure che difficilmente si riuscirà ad attuare prima della fine dell’anno. Saltando le fermate facoltative di Birori, Lei, Tirso e Oniferi, il percorso di circa 60 chilometri è coperto in un’ora e otto minuti.
Un’altra misura riguarda i passaggi a livello. Per quelli senza barriere è previsto che il macchinista fermi il treno, controlli che nessuno attraversi e poi riparta. Ma c’è dell’altro. Il macchinista non dovrebbe stare da solo in cabina. La circolare stabilisce infatti che «ciascuna cabina di guida deve essere munita di dispositivo di controllo della vigilanza dell’agente di condotta e la condotta dei treni deve avvenire con tale dispositivo attivo». In pratica in cabina dovranno essere in due per evitare che, se il macchinista si addormenta o è colpito da malore, il treno rimanga senza guida.
Il segretario della Cgil Traporti ha detto che si rischia di «arrivare al collasso del sistema dovuto al raddoppio dei costi e all’aumento dei tempi di percorrenza». Il tutto mentre l’anno prossimo dovrebbero arrivare quattro nuovi treni attualmente in costruzione e mentre si realizza il sistema di controllo a distanza del traffico e a Macomer si sta per realizzare un capannone per la manutenzione dei nuovi mezzi. Sui treni della linea Macomer-Nuoro si registra un ritorno dei viaggiatori dopo che per anni i treni viaggiavano per spostare aria tra i due capolinea. L’allungamento dei tempi di percorrenza mina la competitività del mezzo ferroviario. (t.g.t.)
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