Concussione, assolto un necroforo
Lodè, accusato di sviare la clientela verso alcune agenzie funebri
NUORO. Si è chiusa con un’assoluzione la vicenda giudiziaria che ha visto sul banco degli imputati il necroforo di Lodè, Fabio Nano accusato di concussione per induzione perchè secondo l’accusa sviava la clientela da un’agenzia funebre del paese verso altre del territorio. I fatti contestati all’imputato risalgono al 2011 ma la denuncia contro Fabio Nanu, difeso dall’avvocato Basilio Brodu, è di due anni dopo. Piccole beghe approdate in un’aula del tribunale con un’ipotesi di reato che prevede una pena fino a 8 anni di reclusione. Nel corso dell’istruttoria dibattimentale sono stati sentiti i titolari delle agenzie funebri del territorio mentre ieri mattina l’imputato si è sottoposto all’esame davanti al tribunale di Nuoro in seduta collegiale, presieduto dal giudice Cannas. Rispondendo alle domande del suo legale, il giovane ha escluso ogni sua responsabilità e soprattutto, ha dichiarato di non aver mai compiuto azioni come quelle contestategli. Dopo le dichiarazioni dell’imputato è iniziata la discussione. Anche il pubblico ministero Andrea Ghironi alla fine della sua requisitoria, convinto dell’innocenza di Fabio Nano ne ha chiesto l’assoluzione perchè il fatto non sussiste. Richiesta alla quale si è associata la difesa dell’imputato, accolta dal collegio che ha letto il dispositivo a fine mattinata. Un disaccordo che sarebbe potuto costare caro al giovane necroforo di Lodè. (k.s.)
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