La Conferenza sanitaria boccia le proposte dell’Asl
Macomer, chiesta la revoca del blocco dei laboratori per l’immunoterapia Il sindaco Succu: «Una situazione che creerà gravi disagi a tutti gli utenti»
MACOMER. Anche dalla Conferenza socio sanitaria di Nuoro è arrivata una forte di richiesta perché non siano depotenziati i laboratori di analisi del Distretto sanitario di Macomer e dell’ospedale di Sorgono. La richiesta è stata avanzata nel corso dell’ultimo incontro col commissario della Asl Mario Palermo. Il presidente della Conferenza socio sanitaria, Antonio Succu, ha chiesto la revoca del provvedimento che penalizza gli utenti dei territori che fanno capo alle due strutture dove, secondo i programmi aziendali, i laboratori non faranno più gli esami di immunometria e altri per i quali si allungheranno i tempi di risposta, dato che i campioni saranno portati a Nuoro nel laboratorio dell’ospedale San Francesco dove, con l’obiettivo di realizzare risparmi, è prevista la concentrazione per ora di questo tipo di esami, ma c’è il timore che questo sia solo l’inizio di uno smantellamento strisciante che punta ad altri ridimensionamenti. «I sindaci dei territori serviti dai laboratori di Macomer e di Sorgono – ha detto Antonio Succu – non condividono questa scelta –. Abbiamo chiesto al commissario Palermo di revocare il provvedimento. Sappiano che i reagenti a disposizione dei due laboratori sono in fase di esaurimento. Si sta creando una situazione che comporterà disagi e conseguenze delle quali faranno le spese gli utenti».
La Asl non avrebbe nessuna intenzione di ritornare sui propri passi. Il commissario Palermo ha spiegato ai sindaci della conferenza che rivedere la decisione comporta un costo che si aggira attorno ai 175 mila euro. I sindaci insistono comunque sulla necessità di mantenere nei territori tutti i servizi dei laboratori di analisi. «Se serve un esame alle 11 non si può fare – dice il presidente della Conferenza sanitaria –, tutti i prelievi eseguiti dopo le ore 9 partiranno per Nuoro l’indomani. Questo non va bene. A Macomer mancherà un supporto importante per la specialistica. Il servizio di oncologia chiede risposte immediate e non può attendere l’indomani. Questo vale anche per altri servizi».
Secondo le regole della gestione degli esami accorpata a Nuoro, il prelievo dei campioni si esegue a Macomer e il campione viene poi portato in macchina a Nuoro. La risposta dovrebbe arrivare on line per essere stampata e consegnata a Macomer. Il presidente della Conferenza dei sindaci del Distretto di Macomer, Ignazio Piras, ha richiamato l’attenzione sul fatto che le reti informatiche che servono il Distretto non solo tali da garantire celerità nella trasmissione dei dati, quando non si inceppano del tutto. Le periferie, già penalizzate dalla mancanza di servizi e dai tagli che le colpiscono ogni volta che si mette mano ad accorpamenti e razionalizzazioni, subiscono un ulteriore penalizzazione dallo scadimento dei servizi. Sul problema dei laboratori di Sorgono e Macomer ha preso posizione anche la Cgil ponendo l’esigenza di una rapida consegna dei referti. (t.g.t.)
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