SENZA STRADE NÉ TRENI SEMPRE PIÙ ISOLATI
di PIER LUIGI PIREDDA Non bastavano le strade, sconnesse, piene di buche e devastate dalle frane, ora a rendere ancora più drammatico l’isolamento della Sardegna centrale ci ha pensato l’Arst tenendo...
di PIER LUIGI PIREDDA
Non bastavano le strade, sconnesse, piene di buche e devastate dalle frane, ora a rendere ancora più drammatico l’isolamento della Sardegna centrale ci ha pensato l’Arst tenendo fermi in stazione per chissà quanto tempo i trenini antidiluviani che comunque permettevano di collegare Nuoro e il Nuorese con il resto della Sardegna. La situazione dei collegamenti nel cuore dell’isola è sempre più penosa. Per quanto riguarda le ferrovie, al di là di qualche nuovo treno in arrivo chissà quando?, il Nuorese è fuori da qualsiasi rotta. Per quanto riguarda le strade, interventi se ne vedono pochi e quei pochi sono semplicemente dei rattoppi, utili per permettere il passaggio di un pullman alla volta che possa almeno raggiungere i paesi della Barbagia. Dimenticando che la viabilità in tutto il Nuorese è disastrosa, con la maggior parte delle strade al limite della praticabilità e così tanto pericolose da costringere i sindaci e i tecnici della Provincia, in attesa di riesumare nuovamente i politici, a imporre limiti di velocità anacronistici che possono essere rispettati soltanto viaggiando sul calesse o su carri a buoi. Peccato però che ora sulle strade transitano soprattutto auto e moto che è difficile far viaggiare a 10 chilometri orari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google