La Nuova Sardegna

Nuoro

Mamoiada, scontro aperto «Il sindaco non ci ascolta»

La minoranza attacca Luciano Barone: «È autoritario e antidemocratico» Inviata una lettera all’assessore regionale Erriu per chiedergli un intervento

2 MINUTI DI LETTURA





MAMOIADA. La minoranza va all’attacco del sindaco, Luciano Barone. I consiglieri di “Spazio Mamoiada” e Solidarietà e cultura” denunciano l’atteggiamento del sindaco e della maggioranza che non solo lede i diritti della minoranza, ma «determina una compressione delle dinamiche democratiche nella vita amministrativa di Mamoiada». Per i consiglieri di minoranza «la situazione è insostenibile». Al punto che i due gruppi hanno hanno inviato all’assessore regionale Cristiano Erriu e al prefetto di Nuoro una lettera con la quale chiedono che vengano esercitati i poteri sostitutivi regionali, così come previsto dalla legge, «al fine di ripristinare il rispetto delle regole democratiche nel nostro Comune».

Nella richiesta la minoranza ripercorre il percorso che ha portato alla nuova maggioranza. «Le elezioni amministrative hanno visto vincente la lista del gruppo politico “Dialogare per costruire” con l’elezione del sindaco Luciano Barone. I nostri due gruppi, nonostante rappresentino più della metà degli eletttori mamoiadini, non sono in grado di operare attivamente nella vita politica e amministrativa della comunità». E questo, denunciano i consiglieri di minoranza, è tutta colpa della maggioranza. «Stiamo cercando di portare avanti il nostro mandato con impegno e onestà – continua la lettera – Ma il sindaco si dimostra sordo a qualsiasi nostra richiesta proposta sotto forma di interrogazione alla quale, sempre più spesso, non è seguita alcuna risposta in Consiglio comunale». Non solo. Come denunciano i consiglieri di minoranza, il sindaco avrebbe detto durante una seduta del consiglio comunale che avrebbe deciso lui se le interrogazioni presentate erano meritevoli di essere prese in esame oppure no. «Una reazione di intolleranza da parte dell’amministrrazione, col sindaco che si erge a censore degli atti della minoranza. Noi riteniamo che questo comportamento sia lesivo degli interessi e dei diritti della nostra comunità, visto il depauperamento del confronto democratico e il prevalere dell’atteggiamento autoritario».

Secondo la denuncia dei gruppi di minoranza, da mesi l’operato dell’amministrazione è paralizzato. «Si limita solo alla mera esecuzione dei compiti istituzionale che gli uffici portano avanti. Il Comune è privo di una programmazione politica, naviga a vista senza aver chiaro quale mandato o linea politica intenda seguire». In particolare la minoranza vuole sapere quali siano le intenzioni del sindaco in merito ai lavori dell’Ecocentro, un progetto già finanziato dalla precedente amministrazione. E, soprattutto, vuole sapere perché il sindaco abbia deciso di aumentarsi lo stipendio, nonostante in campagna elettorale avesse promesso di non farlo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative