Nuove tariffe per le mense proteste delle famiglie
ll sindaco Massimo Cannas: «Presto un incontro per chiarire tutti i passaggi» Il sistema introdotto prevede un abbattimento dei costi per i redditi più bassi
Sono state approvate in via sperimentale dalla giunta comunale di centrodestra, le nuove tariffe dei servizi a domanda individuale in base al reddito Isee. Ma a diversi genitori non vanno bene determinati “passaggi”, e oltre a minacciare proteste, hanno ottenuto un incontro con l'esecutivo cittadino, in programma domani alle 18. Il sindaco Massimo Cannas spiega: «Dei cittadini hanno chiesto un incontro per avere dei chiarimenti rispetto a quanto avverrà a partire dal primo giorno del 2017. Non abbiamo avuto il minimo problema a convocare una riunione per la serata di giovedì. Spiegheremo ogni passaggio. E ascolteremo le eventuali richieste dei genitori degli alunni in relazione al servizio mensa. Ricordiamo però che le tariffe dei servizi, per legge, devono essere previste in base al reddito Isee di ogni famiglia». Per l'esecutivo comunale niente vieta che determinate osservazioni possano essere accolte, sempre rispettando al massimo la legge. «Dal 1° gennaio – ha spiegato la giunta – si passa a un sistema equitativo secondo criteri di solidarietà e progressività, abbattendo i costi per le fasce sociali più basse, come previsto dalla legge. Il sistema disciplinato fino a oggi prevedeva che la quota erogata dalle famiglie per servizi inerenti mensa, asilo nido e trasporti scolastici fosse unica a prescindere dalla fascia Isee". Per l’esecutivo, per quanto attiene la mensa scolastica «le tariffe restano comunque fra le più economiche dell'isola». Non solo economicità, ma soprattutto qualità e rispetto per l'ambiente, si è voluto premiare un appalto verde: «Sulle tavole della mensa delle scuole prodotti a chilometro zero che privilegiano il biologico. I materiali utilizzati dalle posate ai bicchieri e tovaglioli, monouso e compostabil». Sarà riattivata la "Commissione mensa" a supporto delle richieste e dei problemi delle famiglie. «Abbiamo approvato le nuove tariffe Isee in via sperimentale - spiega l'assessore ai Servizi scolastici, Stefania Vargiu - innanzitutto perché la legge lo impone. E non avendo dati storici sulle fasce Isee delle famiglie si doveva trovare un riequilibro tra le tariffe, che restano tra le più basse dell'isola. La volontà dell'amministrazione -è quella di garantire i servizi a domanda individuale in un momento storico di sofferenza economica degli enti locali».
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