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Treni fermi: gravi disagi protestano i viaggiatori

Treni fermi: gravi disagi protestano i viaggiatori

Macomer, anche il sindacato Siulp denuncia le difficoltà per gli operatori Autobus sostitutivi in ritardo sin dal primo giorno: appello alla Regione

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MACOMER. La sospensione dell’esercizio ferroviario sulla Macomer-Nuoro decisa per motivi si sicurezza imposti dal ministero dei Trasporti è causa di disagi e le proteste non mancano. Sul problema è intervenuto anche il sindacato di polizia Siulp per denunciare la situazione nella quale si ritrovano operatori delle forze dell’ordine che utilizzano il treno per raggiungere il posto di lavoro a Nuoro. Con gli autobus sostitutivi già dal primo giorno sono arrivati in ritardo e non sembra che le cose siano destinate a cambiare a breve.

La ferrovia Macomer-Nuoro trasporta in media poco più di 500 passeggeri al giorno, per la gran parte studenti e lavoratori pendolari che frequentano o lavorano a Nuoro e a Macomer. L’utenza è aumentata negli ultimi anni, dopo che la crisi e l’aumento dei carburanti ha reso proibitivo l’uso del mezzo proprio. L’abbonamento mensile da Macomer a Nuoro costa 55 euro, somma che sarebbe appena sufficiente a coprire il costo del viaggio in macchina per tre o quattro giorni. Il passaggio dal treno all’autobus sostitutivo non piace perché allunga i tempi di percorrenza. Ieri mattina all’arrivo a Macomer i passeggeri hanno spiegato che si arriva dieci minuti dopo rispetto al treno anche perché il pullman segue un percorso alternativo in seguito alla chiusura al traffico del tratto da Birori a Macomer. A questo si sommano i ritardi.

Identico malcontento è stato manifestato da chi viaggia a Nuoro. Gran parte dei passeggeri partono da Bolotana e lamentano posti insufficienti a sedere sui pullman, qualità del servizio più scadente con mezzi stravecchi a fronte della tariffa piena pagata con l’acquisto dell’abbonamento. Il segretario provinciale del Siulp, Matteo Baldi, ha riassunto in un comunicato i disagi che derivano dalla chiusura del servizio ferroviario: arrivo in ritardo a Nuoro in una fermata diversa dalla stazione ferroviaria. «I numerosi pendolari, tra cui anche poliziotti, si sono visti scorrazzare nei paesi che collegano Macomer a Nuoro facendo fermate anche della linea ordinaria e, in alcuni casi, non assolutamente vicino alle stazioni ferroviarie – scrive –. Pullman di vecchia generazione, maleodoranti, con interni usurati e finestrini rotti che, con l’assenza ulteriore di riscaldamento a bordo, mantenevano i passeggeri in un artico stato di conservazione. Giunti a destinazione i passeggeri hanno dovuto affrettare notevolmente il passo per riuscire ad arrivare in orario al posto di lavoro». Il sindacalista ha scritto al presidente Pigliaru e all’assessore Deiana sollecitando l’impiego di mezzi decenti che effettuano solo le fermate delle stazioni ferroviarie e il ripristino di quella del capolinea a Nuoro. (t.g.t.)

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