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Nuoro

Armato e ubriaco terrorizza una donna

Armato e ubriaco terrorizza una donna

La polizia ha fermato e denunciato un giovane che con un coltello avrebbe tentato di forzare la finestra di un’abitazione

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NUORO. Erano le 4 del mattino. Stava dormendo quando alcuni strani rumori provenienti dalla terrazza l’hanno fatta svegliare di soprassalto. Senza accendere le luci, la donna è uscita dalla camera da letto e si è diretta verso il salone della sua abitazione: in quel momento ha notato un uomo che stava cercando di forzare la serratura della portafinestra. La donna, una 53 enne di Nuoro, non si è persa d’animo e ha avuto la prontezza di riflessi di abbassare immediatamente la serranda della finestra, costringendo l’uomo misterioso ad allontanarsi. Subito dopo ha telefonato al 113.

Una chiamata concitata, di una donna terrorizzata, ma l’operatore di servizio al centralino della questura è stato molto bravo nel capire quel che stava succedendo e allertare immediatamente le pattuglie della squadra volante che in quel momento erano in servizio in città.

Una delle Volanti era in servizio in via Mannironi, a poche decine di metri dalla casa in cui era appena avvenuto il misterioso episodio. Gli agenti sono giunti sul posto e hanno cominciato a controllare con cautela tutta la zona, fino a quando in una stradina laterale hanno intercettato un uomo che “ciondolava” in mezzo alla strada, in evidente stato di alterazione alcolica. Agli agenti l’uomo è apparso male in arnese anche sotto il profilo dell’abbigliamento, come se fosse reduce da una caduta tra piante e rovi: l’accostamento degli agenti con la siepe posta davanti alla finestra della casa della donna è stata immediata.

L’uomo è stato immediatamente identificato, anche se tra non poche difficoltà visto il suo stato di alterazione alcolica. Si tratta di P. P., 30 anni, un uomo di nazionalità francese ma residente a Nuoro, che è stato immediatamente accompagnato in questura. Inizialmente, il giovane ha sostenuto di essersi trovato in quella zona per caso, dopo essersi perso. Poi, quando è stato sottoposto a perquisizione personale ed è saltato fuori un coltello a serramanico, del tipo “arburesa”, con la lama sbeccata, gli agenti hanno capito che aveva tentato di introdursi nell’appartamento della donna.

P. P. si è inizialmente trincerato dietro un impenetrabile silenzio, poi ha trovato numerose giustificazioni e alla fine ha sostenuto che stava andando proprio a trovare la donna. A quel punto, è scattata una denuncia per detenzione di coltello di genere proibito e violazione di domicilio, ma nel primo pomeriggio di ieri è stato rilasciato.

La vittima del misterioso episodio si è invece trincerata in casa terrorizzata, dopo quel che era accaduto nella notte, protetta dai parenti e dalle amiche. Gli agenti della squadra mobile, che stanno portando avanti le indagini, la sentiranno nei prossimi giorni, quando avrà superato lo shock, per farsi raccontare nei dettagli tutta la drammatica storia. Quella accaduta in via Mannironi è stata il secondo caso di violenza in casa in poche ore in città. Poco prima, nel rione di San Pietro, un dipendente dell’Asl era stato aggredito e rapinato di 30mila euro da due giovani che si sono dissolti nel nulla. Gli investigatori stanno cercando di capire se tra i due episodi possano esserci collegamenti oppure se quello di via Mannironi è stato soltanto il gesto sconsiderato di un ubriaco.

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