Carabiniere muore trafitto dal guard rail
Gianfranco Fae è uscito fuori strada con la sua Audi mentre rientrava a Bono dopo una giornata di lavoro al Comando
INVIATO A ONIFERI. Ancora sangue sulle strade della Barbagia. Questa volta, vittima dell’ennesimo incidente stradale è un carabiniere di Bono in servizio al Comando provinciale di Nuoro. Gianfranco Fae, 50 anni compiuti un mese fa, è morto sul colpo. L’auto, un’Audi A3 nera su cui viaggiava lungo la statale 129, in direzione Macomer, è stata infilzata dal guard rail che l’ha letteralmente attraversata. Il militare, probabilmente non ha avuto neppure il tempo di rendersi conto di quanto gli stava accadendo. In un rettilineo, a poche centinaia di metri dal bar “S’Infurcau” la vettura, come impazzita, ha invaso la corsia opposta finendo contro la barriera metallica. Sull’asfalto nessun segno di frenata. Solo i paletti piegati fanno ipotizzare la dinamica. Forse a causa di un malore o anche perché abbagliato dal sole, Gianfranco Fae ha perso il controllo dell’Audi che, sfortunatamente, è andata contro il guard rail proprio nel punto in cui si era interrotto per aprire il passaggio ad un terreno. Come una lama tagliente la barriera laterale ha sfondato il parabrezza, è penetrata all’interno dell’abitacolo e per Gianfranco Fae non c’è stato scampo. Inutili sono stati i soccorsi.
Alcuni automobilisti hanno chiamato i vigili del fuoco e la polizia stradale che ha girato immediatamente la notizia al Comando provinciale di piazza Palestro. Il maggiore Marco Keten, il capitano Luigi Mereu e tutti i colleghi del Reparto operativo di Nuoro sono accorsi sul luogo della tragedia e, fino a tarda sera, addolorati e increduli, hanno atteso che si definissero i rilievi attorno al corpo senza vita del loro amico, salutato poche ore prima.
Gianfranco Fae infatti, intorno alle 15, stava rientrando a casa dopo aver finito il turno di lavoro. Ad attenderlo a Bono la moglie, Sonia Tula, che aveva sposato qualche anno fa, dopo il suo rientro in Sardegna. Appuntato scelto, Fae aveva infatti lavorato per molti anni in Liguria, a Savona. Aveva voluto seguire le orme del padre, anche lui maresciallo, da tempo in pensione. Affranto dal dolore ieri l’anziano carabiniere ha voluto raggiungere il luogo dell’incidente. È lì che ha ricevuto l’abbraccio dei vertici dell’Arma: del comandante regionale, il generale Paolo Nardone, giunto da Cagliari e del colonnello Saverio Ceglie alla guida del Comando provinciale di Nuoro. Insieme poi sono andati a Bono per stringersi attorno al resto dei familiari di Gianfranco Fae, da tutti ricordato come persona corretta, gentile e discreta.
Il traffico sulla statale 129 ha subito rallentamenti ed è stato deviato al bivio di Oniferi. I vigili del fuoco hanno lavorato fino a tarda sera mentre la salma del militare è stata portata all’obitorio di Nuoro. (Ha collaborato Elena Corveddu)
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