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L’associazione utenti contesta la chiusura della linea ferroviaria

L’associazione utenti contesta la chiusura della linea ferroviaria

MACOMER. Anche Utp, l’associazione Utenti del trasporto pubblico, interviene manifestando perplessità per le misure del ministero dei Trasporti che in nome della sicurezza hanno ridimensionato...

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MACOMER. Anche Utp, l’associazione Utenti del trasporto pubblico, interviene manifestando perplessità per le misure del ministero dei Trasporti che in nome della sicurezza hanno ridimensionato i servizi sulle linee ferroviarie della Sardegna e hanno portato alla sospensione dell’esercizio sulla Macomer-Nuoro. Michele Vacca, referente Utp per il sud Sardegna, ricorda che sulla Macomer-Nuoro dagli anni '90 a oggi sono stati spesi ben 70 milioni di euro per varianti che hanno accorciato il percorso, sostituzione dei binari, messa in sicurezza dei costoni rocciosi, automazione dei passaggi a livello e per i 2 interventi ancora in corso che riguardano la costruzione della nuova officina e l’installazione dell’apparato centrale computerizzato multistazione che dovrebbe risolvere tutti i problemi di sicurezza della linea e collocando quella per Nuoro all’avanguardia tra le ferrovie secondarie italiane. «Il presidente Pigliaru, al quale preoccupati perché era nell’aria un irrigidimento della normativa ferroviaria, abbiamo chiesto un incontro già dal 24 ottobre e non ha mai risposto – scrive Vacca in comunicato – è dalla campagna elettorale che parla di “cura del ferro”, ma la realtà dei fatti è un’altra. Durante la sua legislatura è stata chiusa la linea Sassari-Nulvi e ora la Macomer-Nuoro». Il referente Utp spiega che le altre linee Arst, con le nuove normative che impongono il limite di 70 km/h in assenza della ripetizione dei segnali in cabina e il limite di 6 km in ogni passaggio a livello privato, hanno perso qualsiasi competitività con l’auto, vanificando anche l’investimento per i nuovi treni che ha portato un aumento del 15% dei passeggeri. «Altre ferrovie d’Italia hanno automatizzato le linee decenni fa, introducendo anche l’esercizio ad agente solo (macchinista) che ha permesso di abbattere i costi di esercizio e incrementare in sicurezza il numero di corse – prosegue –, la linea Arst Monserrato-Isili e le linee turistiche hanno ancora i passaggi a livello custoditi dai guardabarriere che chiudono la strada con una catena come nel 1800 con costi altissimi». (t.g.t.)

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